Un filtro per rendere potabile l’acqua infetta da batteri

Colera, epatite e tifo sono solo alcuni dei batteri che è possibile riscontrare in sorgenti d’acqua nei paesi in via di sviluppo. Ricercatori dell’Università di Stanford hanno scoperto una nuova tecnica a basso costo che potrebbe essere impiegata per depurare le acquee di queste aree. Gli scienziati Yi Cui e Sarah Heilshorn, hanno messo a punto un filtro (80.000 volte più veloce rispetto a quelli tradizionali), che grazie a un campo elettrico (generato da una batteria da 12volt come quella di un’automobile o da un piccolo pannello solare), è in grado di debellare ogni batterio presente nell’acqua. Il filtro è composto da un panno di cotone contenente una serie di nano tubi di carbonio e nanofili di argento (in quantità talmente misera che l’impiego comporta un costo trascurabile), quest’ultimo noto per le sue proprietà battericide. Un test ha dimostrato come un campione d’acqua infetto da Escherichia coli, e sottoposto all’innovativo filtro, è stato “ripulito” in pochi secondo per il 98%. Fonte e approfondimenti

1 commento:

  1. Simona, 10. settembre 2010, 16:34

    Da profana mi chiedo come mai non esista ancora una soluzione realmente usabile e sicura per depurare l’acqua in tutta certezza.

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