Dal 26 aprile al via le e-mail certificate

A partire dal prossimo 26 aprile succederà una piccola rivoluzione, tutti i cittadini, infatti, potranno dotarsi di e-mail certificata (PEC) che consentirà loro di “dialogare” con gli enti di Pubblica Amministrazione in modo più agevole e immediato. Grazie alla PEC si potrà così dire addio a cumuli di raccomandate e interminabili file presso gli uffici. Per richiedere un account di posta certificata, l’utente, munito di un documento di riconoscimento, dovrà recarsi presso una filiale delle Poste per ricevere il servizio in modo gratuito.

3 commenti:

  1. anthony, 11. maggio 2010, 19:41

    Non ho conoscenze tecniche specifiche, vorrei tuttavia sottoporre la mia recente esperienza con posta [email protected] Da cinque giorni ho ricevuto conferma che la mia casella è attiva e pare sia effettivamente tale quando mi collego al sito web riesco a log in. Se cerco invece d’utilizzarla tramite il client di posta – Windows Live Mail – continuo a ricevere segnalazione d’errore perchè “user e/o password” non corretti; è ripetutamente richiesto di reinserire tali dati “corretti” ma il risultato è la ripetizione dell’identica risposta. Naturalmente la configurazione del client è stata effettuata inserendo tutti i valori indicati nelle istruzioni. Sono state già segnalate esperienze simili? Ho contattato il numero verde suggerito ma ho trovato solo segreterie telefoniche che ripetono quanto già stampato nel sito web.

  2. anthony, 16. maggio 2010, 8:38

    . – a partire da tre giorni dopo che avevo ricevuto conferma al mio indirizzo mail abituale, non PEC, che la mia casella PEC era stata attivata (e ciò era avvenuto il giorno successivo a quello in cui m’ero recato all’Ufficio Postale indicato per completare e sottoscrivere la domanda, ottenendo una copia di tale documento con timbro postale a conferma dell’avvenuta e felicemente conclusa procedura, non riuscendo però a renderla effettivamente operante attraverso il mio client di posta – Windows Live Mail – anche se il “log in” nel sito web “pec.gov.it” riuscivo a farlo senza difficoltà, ho iniziato a parlare della mia esperienza in “blog” diversi e trattandosi della mia prima esperienza in assoluto ero piuttosto impacciato.
    Ho iniziato in data 9 maggio per terminare il 12 dello stesso mese ricevendo in totale 5/6 commenti.
    Ho usato tre nomi diversi, “antonio” “anthony” e “antony”, corrispondenti a miei tre precisi indirizzi e-mail (segnalati correttamente, di volta in volta, nella richiesta di ogni blog) rispettivamente nelle domiciliazioni “virgilio.it”, “tin.it” e “gmail.com” non nel tentativo di un puerile camuffamento ma solo per distribuire eventuali messaggi nelle diverse caselle.
    Il mio messaggio spiegava chiaramente la mia ignoranza tecnica e specifica, non è un disonore, aggiungendo che il collegamento era in DSL (o ADSL se si preferisce), che tutti i parametri inseriti nel client, nessuno escluso, erano quelli precisati nel sito web PEC.gov. (gli stessi suggeritimi anche in un paio di commenti): nonostante ciò non sono riuscito a risolvere il mio problema ed ho quindi deciso di rinunciare: dovrò ora approfondire come farlo in modo corretto ed efficace, perchè accettando avevo anche accettato d’addossarmi alcuni oneri e concedere alcuni benefici alla Pubblica Amministrazione che non voglio certo lasciare loro. Del mio fallimento non addosso la responsabilità a nessuno se non alla mia insufficiente preparazione tecnica, che avevo d’altra parte già confessato sin dall’inizio: se avessi, tuttavia, immaginato – questa riflessione è rivolta anche, se non in special modo o solo, al Ministro (i cui blog-segretari non hanno postato alcun commento alla mia domanda) che ha sponsorizzato l’operazione da cinquanta milioni euro, ammesso poi che siano solo cinquanta, studiata per rendere la PA sempre più familiare e vicina al cittadino – che per poter accedere al servizio dovevo disporre delle conoscenze assicurate da un master conseguito presso Harward e/o il MIT e/o Yale, non avrei certo neppure iniziato.
    Non ho nessun reale bisogno, nella mia condizione, di una PEC: se fosse esistito avrei già provveduto in modo diverso da tempo; sul mercato esistono offerte collaudate e con un maggior ventaglio di servizi a costi annui irrisori.
    L’annuncio della PEC pubblica mi aveva infiammato quasi come un garibaldino, non perchè era gratuita, ma perchè, da cittadino, mi sentivo in dovere di ricompensare, gli sforzi del mio Ministro rispondendo con un minimo d’impegno da parte mia; l’adesione si è invece trasformata quasi in un incubo, con tutti i numerosi vani tentativi.
    Questo messaggio, che introdurrò ora in tutti i blog in cui apparve il mio primo, non è un desiderio di visibilità ma una doverosa risposta d’apprezzamento e riconoscenza per tutti coloro che mi hanno ospitato, coloro che mi hanno letto, e uno specialissimo e apprezzatissimo a tutti coloro, pochi, che mi hanno gratificato del loro commento; in alcuni di tali commenti ho trovato veramente la partecipazione di chi, disinteressatamente, vuol esserti vicino e aiutarti al massimo delle sue possibilità. GRAZIE!
    firmato da: antonio, anthony, antony

  3. Paolo, 5. giugno 2010, 9:19

    Io ho fatto la PEC all´ACI. E´ stata attivata in 48 ore. Funziona benissimo.
    Paolo

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