Archivio categoria 'Salute'

Incredibile! L’anguria offre i medesimi benefici del viagra

Arriva dall’America questa notizia che farà drizzare le orecchie a molti. Secondo uno studio condotto da scienziati dell’università A&M del Texas, guidati dal prof. Bhimu Patil, l’anguria, frutto tanto desiderato durante le calure estive, avrebbe le medesime funzioni offerte da farmaci utilizzati per combattere le disfunzioni erettili dell’uomo, primo fra tutto il tanto chiacchierato Viagra. L’effetto del cocomero, in particolar modo la parte bianca del frutto, sarebbe quello di agire direttamente sui vasi sanguigni, dilatandoli e quindi facendo affluire più sangue ai tessuti. Nel cocomero è infatti presente una sostanza, la citrullina, capace di convertire in arginina, un particolare amminoacido. L’effetto benefico si ripercuote anche sul cuore e sull’apparato circolatorio e su quello immunitario. Fonte: Repubblica


Un telecomando per combattere l’emicrania

Presso la Ohio State University si sta testando un nuovo dispositivo tecnologico che consente, grazie a degli impulsi magnetici, tecnica denominata Stimolazione Magnetica Transcranica (Tms), di combattere l’emicrania, non appena questa inizia a manifestarsi, ovvero già nella fase in cui si avverte la cosiddetta aura. Il nuovo dispositivo è stato presentato a Boston in occasione della conferenza annuale dell’American Headache Society. Secondo il neurologo Yousef Mohammad, il nuovo sistema permetterebbe di risolvere il problema del 50, 60% delle persone sofferenti di emicrania, dando così il via libera a una nuova cura che non prevede la somministrazione di farmaci. Fonte


Una spugna marina per combattere il cancro

Ricercatori della Victoria University, guidati dal prof. John Miller, hanno individuato in una particolare spugna di mare, la peloruside—a, componenti che avrebbero un ruolo fondamentale nella cura del cancro. Le molecole della spugna, infatti, se utilizzate nella comune terapia chemioterapica, sarebbero un vero portento per annientare le cellule tumorali. Gli scienziati stanno ora valutando l’ipotesi di sintetizzare in laboratorio il principio attivo. Un esaustivo rapporto sulla nuova scoperta sarà presentato dai ricercatori il prossimo 17 giugno.

Arriva dall’Australia una crema capace di combattere il virus dell’AIDS

I ricercatori Andrew Pask e Roger Short dell’università di Melbourne, hanno messo a punto una particolare crema capace di creare una sorta di preservativo in grado di proteggere l’uomo dall’attacco del virus dell’HIV. Applicando la crema, a base di estrogeni femminili, sulla pelle interna del prepuzio viene potenziata la difesa naturale contro il virus, il tutto grazie alla creazione di una pellicola di cheratina (componente principe di unghie e capelli), in grado di creare una vera e propria barriera insuperabile dal virus. I due ricercatori pensano che il nuovo ritrovato, se impiegato su larga scala, possa dimezzare la diffusione dell’AIDS.

Rosmarino per eliminare molti agenti cancerogeni della carne alla griglia

Una recente ricerca ha dimostrato come l’utilizzo del rosmarino, nota pianta aromatica, durante la cottura di hamburger alla griglia, può ridurre di molto la presenza di agenti cancerogeni noti come eterociclici ammine (HCAs). Tali agenti si formano in quantità diverse a seconda della temperatura e del tempo di di cottura della carne. Alcuni studi hanno rivelato che la presenza di HCA, nel caso di cottura a temperatura inferiore ai 177 gradi centigradi, è abbastanza contenuta, sale di molto nel caso la temperatura si innalzi. Nella maggior parte dei casi la cottura di una comune bistecca può richiedere temperature che si aggirano intorno i 400 gradi centigradi. Grazie all’impiego del rosmarino durante la cottura, si ridurrebbero i valori di HCA dal 30% al 100%. Il medesimo studio ha anche appurato che diverse altre spezie, se marinate insieme alla carne, hanno un benefico effetto sulla diminuzione degli HCA. Si tratta di erbe e spezie ad alto potere antiossidante: basilico, menta, salvia, maggiorana, origano e timo. Per chi odiasse trovare sulla bistecca i ramoscelli tipici del rosmarino può ricorrere a degli estratti in vendita nei migliori supermercato i direttamente sul web. Fonte

Google Health, una sorta di cartella clinica consultabile via web

Google ha lanciato oggi un nuovo servizio dedicato alla salute. Si tratta di uno spazio personale e protetto da password nel quale ogni utente registrato può creare una sorta di cartella clinica, da condividere magari con uno staff medico. Grazie a un motore di ricerca sarà così possibile accedere a tutte le informazioni cliniche del paziente: ricoveri, malattie, interventi chirurgici subiti, terapie svolte e via discorrendo. Google Health, in funzione delle informazioni inserite, proporrà all’utente anche informazioni supplementari, come per esempio i principi attivi dei farmaci assunti, le possibili interazioni nocive con altre tipologie di farmaco, un allarme che ricorda quando assumere le pillole imposte dalla terapia. Google Health offre anche un servizio che, in funzione della località e dello specialista medico cercato, propone una serie di strutture mediche, nonché le farmacie più prossime alla località indicata. Link al servizio

La tastiera del tuo PC ha più batteri che la tazza di un water

Il magazine Which? Computing ha riportato una ricerca secondo la quale una tastiera di un PC contiene più batteri che una tazza di un water. Secondo la ricerca alcune tastiere annidano batteri in grado di veicolare malattie non di poco conto. Secondo la ricerca, molte keyboard superano, anche di 150 volte, il limite massimo di batteri che comunemente si annidano su molti oggetti di uso comune. Secondo, Sarah Kidner, editrice della rivista scientifica, è il cibo che si deposita sulle tastiere a creare terreno fertile per far crescere e sviluppare diverse tipologie di batteri.

Un test di gravidanza che funziona tramite porta USB

Si chiama PTeq, costa circa euro 12,00, funziona così come un classico test per verificare la presenza di una gravidanza, ma ha una particolarità: funziona tramite porta USB di un comune PC. Basta quindi mettere in contatto una delle strip fornite (a corredo ce ne sono 20) con il dispositivo con qualche goccia di urina, collegarlo alla porta USB e avviare in automatico un processo di ionizzazione electrospray, in grado di creare una sorta di spettrografia delle urine, con tanto di software annesso in grado di riportare graficamente i dati. In tal modo si riuscirà ad avere un’analisi precisa dei livelli degli ormoni (hCG, hCG e LH-H) che attestano la gravidanza. L’accuratezza dichiarata è del 99%. Link per approfondimenti e acquisto

Il chip in grado di individuare in sole due ore ceppi d’influenza, anche quello dell’aviaria

STMicroelectronics, in collaborazione con Veredus Laboratories, ha messo a punto un chip, denominato VereFlu Chip, che racchiude in se un vero e proprio laboratorio di analisi. Permette, infatti, di identificare diversi agenti patogeni relativi all’influenza, compresa quella aviaria di cui tanto si parla. A differenza dei test classici di laboratorio, in grado di identificare un singolo ceppo in giorni o a addirittura settimane, il chip di StMicro riesce a dare risultati in appena due ore di lavoro. Il chip è in grado di identificare ceppi di virus umani di tipo A e B, ceppi resistenti ai farmaci come l’influenza aviaria o ceppo H5N1. Rosemary Tan, Chief Executive Officer di Veredus Laboratories, ha dichiarato: VereFlu consentirà di monitorare efficacemente le mutazioni dei virus influenzali e di identificare rapidamente il ceppo principale di ogni stagione. Fonte

Ricerca, scoperti degli anticorpi capaci di annientare l’ecstasy e altre tipologie di droghe

Un team di ricercatori guidati da Michael Owens, direttore del Center for Alcohol and Drug Abuse presso l’Università dell’Arkansas, ha messo a punto una nuova tipologia di anticorpi capaci di individuare eventuali tracce di ecstasy nel sangue e di annientarla prima che questa possa causare danni all’organismo. Lo studio è stato compiuto su delle cavie da laboratorio, una sola iniezione ha permesso di ridurre drasticamente il livello di ecstasy nel sangue. Gli anticorpi, infatti, legandosi alle molecole della droga, evitano che questa possa raggiungere tessuti del cuore e del cervello. Secondo gli esperti gli anticorpi funzionerebbero non solo con l’ecstasy ma con tutte le famiglie di droghe aventi i medesimi principi attivi. Fonte e approfondimenti

Laser analizza alito e diagnostica eventuali malattie

Alcuni ricercatori dell’Università del Colorado a Boulder hanno messo a punto un particolare laser capace di analizzare l’alito di una persona e diagnosticare diversi tipi di malattia, dalla presenza di tumori all’asma bronchiale. Il sistema basa le fondamenta sul principio che ogni molecola riflette ad una particolare lunghezza d’onda la luce laser, analizzando, quindi, lo spettro della luce riflessa il laser permette di determinare la concentrazione nell’alito di particolari sostanze afferenti ad una ben specifica malattia. Link per approfondimenti (lingua inglese)

Le cellule staminali per riparare le fratture ossee

Alcuni ricercatori inglesi dell’Università di Edimburgo stanno mettendo a punto un sistema che permette l’autotrapianto delle cellule staminali autologhe, permettendo loro di crescere e assumere le sembianze di ossa e cartilagini. L’impalcatura studiata dal team è formata da una sorta di rete semi-rigida, impregnata di un opportuno farmaco per far posizionare e differenziare le staminali dove è realmente necessaria la loro presenza. Il test sull’uomo potrebbe avvenire entro un paio di anni. Link per approfondimenti. Fonte AdkKronos

L’uso intensivo del cellulare aumenta rischio tumore alle ghiandole salivari

Una ricerca israeliana, pubblicata sull’American Journal of Epidemiology, e condotta da Siegal Sadetzki, ha messo in evidenza i nessi legati all’utilizzo massiccio dei telefoni cellulari e l’insorgere di tumori alle ghiandole salivari. Lo studio ha appurato che il rischio di ammalarsi di questo tipo di cancro è del 50% maggiore. La ricerca ha visto impegnati gli scienziati nell’esaminare 460 pazienti affetti da questa patologia, distinti in tumori benigni (402) e maligni (58). Le neoplasie si è osservato si sviluppano proprio dal lato dove si usa di più il telefonino e sono più frequenti fuori dalla città, ovvero dove il numero esiguo di ripetitori fa si che si abbiano radiazioni più intense. Link per approfondimenti

Scienziati scoprono la molecola che diffonde il virus dell’AIDS

Un gruppo di ricercatori del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, guidati dal professor Anthony S. Fauci, ha identificato la molecola responsabile della diffusione del virus dell’AIDS. Il dr. Fauci, James Arthos, Claudia Cicala, Elena Martinelli e loro colleghi hanno mostrato le fattezze del nuovo recettore umano che ha il compito di guidare e supportare l’Hiv nel compito di attaccare il sistema immunitario. Il virus in un primo momento attacca i linfonodi e i tessuti linfatici nell’intestino, zona del corpo proprio da dove l’infezione ha luogo. L’Hiv quindi si associa alla molecola alfa-4 beta-7 grazie alla quale raggiunge l’intestino e inizia la riproduzione. Grazie a questa scoperta si spera ora di poter creare farmaci in grado di anticipare l’insorgere del virus debellandolo. Link per approfondimenti

Addio alle siringhe, il vaccino si effettua con un tatuaggio

Un gruppo di ricercatori del German Cancer Research Center di Heidelberg, in Germania, e coordinato da Martin Muller, ha scoperto come ottenere una risposta immunitaria fino a sedici volte maggiore nella somministrazione dei vaccini al DNA. La tecnica, sperimentata sulla pelle di cavie da laboratorio, consiste nel creare una sorta di tatuaggio, senza quindi ricorrere ad aghi e siringhe per le classiche iniezioni. Tre dosi di vaccino al Dna hanno generato un livello di anticorpi sedici volte maggiore rispetto a tre intramuscolari. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Genetic Vaccines and Therapy.

Fumare marijuana danneggia in modo grave le gengive

Una ricerca svolta dalla Dunedin School of Medicine in Nuova Zelandia, dal King College di Londra, dalla  Duke University e dall’Università del North Carolina, e guidata dal professore Murray Thomson, ha dimostrato che fumare cannabis non solo si rivela dannoso per i polmoni ma sembrerebbe avere anche un ruolo importante nel danneggiare le gengive, fino al punto di perdere i denti. Il test ha visto impegnati i ricercatori nell’esaminare 900 pazienti con età compresa tra i 18 e i 32 anni. Il risultato dimostra che una persona su quattro ha danneggiato le gengive in modo cronico entro l’età dei 32 anni. Chi in un anno fuma mediamente 41 canne o più ha un rischio del 60% di ammalare le gengive. Lo studio è stato pubblicato sul numero del 6 febbraio 2008 del Journal of the American Medical Association (JAMA). Link per approfondimenti

Bottiglie di plastica bollite dannose per la salute

Alcuni ricercatori dell’Università di Cincinnati, guidati dal professor Scott Belcher,hanno dimostrato che le bottiglie di plastica se bollite, operazione spesso compiuta per la loro sterilizzazione, possono essere molto nocive per la salute. Infatti, una bottiglia di plastica di policarbonato, se messa a contatto con acqua bollente, rilascia fino a 55 volte in più bisfenolo A (BPA), rispetto ad una normale bottiglia di plastica. Il BPA sarebbe spesso associato all’insorgere di tumore al seno e alla prostata. Lo stesso vale, ovviamente, per contenitori in plastica e altri oggetti lavorati utilizzando il medesimo materiale plastico. Un altro studio ha dimostrato che gli effetti dannosi del BPA insorgono a un dosaggio di 40 microgr/kg/giorno. L’attuale legge europea sancisce il dosaggio massimo tollerabile 4 volte inferiore a quanto poc’anzi indicato. Link per maggiori approfondimenti

Scienziati scoprono per caso come recuperare la memoria persa

Alcuni scienziati si sono imbattuti per caso in una scoperta che potrebbe dare nuova speranza a pazienti affetti dal morbo di Alzheimer e di altre patologie che causano la perdita di memoria. Durante uno studio su 30 pazienti sofferenti di obesità si è notato che l’innesto di alcuni elettrodi in determinate porzioni del cervello afferenti l’ipotalamo, con conseguente stimolazione degli stessi ha sortito in alcuni degli stessi l’affiorare di ricordi risalenti a 30 anni prima. Il professor Lozano, neurochirurgo al Toronto Western Hospital in Canada,  ha dichiarato: “Si tratta del primo caso in cui degli elettrodi impiantati nel cervello hanno sortito l’effetto di far risvegliare la memoria“. Link per approfondimenti

A Crema si sperimenta il primo pacemaker wireless

Presso l’Ospedale Maggiore di Crema, nella fattispecie presso l’unità operativa di cardiologia diretta da Giuseppe Inama , si sta sperimentato una nuova tipologia di pacemaker, prodotto dalla Medtronic, e già utilizzato con successo in America su circa 150.000 pazienti cardiopatici. La particolarità del nuovo pacemaker è data dall’essere wireless, ovvero può inviare i dati di funzionamento direttamente ad un PC, o a un qualunque dispositivo in grado di interpretarli, senza fili, ovvero così come avviene per la trasmissione dei dati nei comuni apparati wireless di un personal computer. Il test inizialmente interesserà circa 150 pazienti del territorio cremonese. Grazie al nuovo pacemaker i pazienti, spiegano i medici, “trasmettono i dati direttamente all’ospedale tramite il CareLink Network, la rete ideata da Medtronic. In questo modo sono sempre in contatto con il cardiologo, che viene avvisato con e-mail o sms e visualizza le condizioni del paziente sul computer“.

Due geni i responsabili della dipendenza dalle sigarette

Alcuni ricercatori dell’Università della Pennsylvania hanno identificato due geni, Alpha3 e alpha5, legati alla produzione della proteina che lega la nicotina al cervello. L’assuefazione dal fumo di sigaretta sostanzialmente sarebbe legata a questi due geni, gli autori sperano ora che, grazie ad un’attenta analisi genetica sia possibile individuare quale metodo risulti più efficace per smettere di fumare. Link per approfondimenti

Fai sport? La tua età biologica è di 10 anni più giovane rispetto chi non lo fa

Una ricerca condotta da Lynn Cherkas del King’s College di Londra e resa pubblica sugli Archives of Internal Medicine ha dimostrato che chi pratica sport risulta, biologicamente parlando, almeno 10 anni più giovane di chi svolge una vita sedentaria. Lo studio ha preso in esame 2401 coppie di gemelli geneticamente identiche; dei due fratelli uno praticava assidua attività sportiva, l’altro svolgeva una vita più rilassata. L’unità di misura impiegata per analizzare l’età biologica, sono stati i telomeri, ovvero strutture terminali dei cromosomi che, con il passare del tempo, si riducono sensibilmente. Dai test effettuati sulle coppie di gemelli, basterebbero tre ore e mezzo la settimana di attività sportiva per far si che il processo di ossidazione dei telomeri subisca un netto ritardo, giovando quindi all’intero corpo. Fonte Repubblica.it

Caffeina e gravidanza, serio rischio di aborto spontaneo

Una recente ricerca dimostra come il caffè, anche se assunto moderatamente, può rivelarsi pericoloso per le donne in gravidanza. Infatti, secondo lo studio, può aumentare notevolmente il rischio di aborto spontaneo. Nella fattispecie, chi assume quotidiananente 200mg di caffeina, ha un rischio del 15% maggiore rispetto a chi non ne assume. Il rischio sale al 25% se la dose supera i 200mg (circa 2 tazze). La caffeina attraversa la placenta, andando a danneggiare il feto. Uno dei ricercatori ha affermato: “sarebbe bene astenersi completamente dal caffè nelle prime 12 settimane di gravidanza“. In realtà non solo il caffè contiene caffeina, quindi attenzione a tutti i prodotti che ne possono contenere dosi pericolose. Link per approfondimenti. Fonte

Parli al telefono prima di andare a letto? Potresti avere problemi ad addormentarti

Una ricerca condotta in parallelo presso l’università di Uppsala e la Wayne University del Michigan, e coordinata dal professor Beng Arnetz, ha evidenziato come chi utilizza il cellulare prima di andare a letto fa molta più fatica ad addormentarsi. Non solo, questi, rispetto ad altri soggetti, si sveglia prima. La notizia è stata pubblicata dal Independent on Sunday e secondo i ricercatori potrebbe essere di fondamentale importanza per i ragazzi, che da adulti potrebbero diventare depressi e avere repentini cambi di personalità. La ricerca, svolta su un campione di 35 uomini e 36 donne, ha messo in evidenza che le radiazioni emesse dai cellulai mantengono attivo l’organismo, non consentendogli di ridurre i livelli di stress e quindi di addormentarsi. Fonte. Link per approdonfimenti

Un campione di saliva per identifcare il rischio di ammalarsi di cancro alla prostata

La ProActive Genetics, società formata da ricercatori della Wake Forest University School of Medicine ha messo a punto una nuova tecnica che permette, a partire da un campione di saliva o di sangue, di identificare varianti di geni del DNA che possono predire l’insorgere del cancro alla prostata nell’uomo. Lo studio ha appurato che la presenza di questi geni aumenta, di 4-5 volte in più rispetto agli uomini privi dei geni, di ammalarsi di tumore. Il test sarà disponibile in poche settimane e, come riferito da un portavoce della compagnia, il costo sarà inferiore ai $300. Lo studio sarà pubblicato nel numero 31 del New England Journal of Medicine. Link per approfondimenti

Ci siamo! Ecco il primo prototipo di cuore bioartificiale

Un esperimento condotto presso l’Università del Minnesota ha consentinto di realizzare in laboratorio un cuore che potremmo definire bioartificiale, ovvero a bassissimo rischio di rigetto. Il cuore è stato creato grazie ad alcune parti di organo di topo e maiale opportunamente trattate con cellule staminali. In buona sostanza si è creata una struttura cellulare sulla quale è stata fatta vivere una colonia di cellule staminali progenitrici prelevate da animali neonati. Le cellule nel tempo (quattro giorno) hanno quindi creato un nuovo cuore che ha ripreso a contrarsi e a battere. Si tratta di un primo passo che apre le porte per la creazione di un cuore umano, nella consapevolezza, comunque, che ancora c’è tanto da lavorare. Fonte

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