Archivio categoria 'Hi-Tech'

Tetris 3D su uno schermo realizzato con acqua

Ricercatori della Carnegie Mellon University hanno messo a punto una particolare tecnica che permette di proiettare su una cascata d’acqua realizzata ad hoc e composta da tre diverse sezioni, alcune immagini, creando un effetto 3D davvero impressionante e ben dettagliato. Il sistema offre una risoluzione effettiva di 50 gocce di larghezza e 60 gocce al secondo per ugello. Per meglio capire il funzionamento vi invitiamo a visualizzare il video, in cui si mostra lo schermo in azione con uno dei classici giochi di sempre: il Tetris.



Da Brembo una giacca da motociclista con tanto di airbag

Si chiama LifeJacket, è una nuova innovativa collezione di giubbotti per motociclisti, firmata Brembo, la cui particolarità è quella di integrare una airbag, che in caso di incidente si attiva per preservare la salute del conducente. Rispetto ad altre soluzioni similari, la giacca è molto piccola e leggera, lascia così modo al guidatore di muoversi agevolmente. La LifeJacket è in grado di proteggere busto, torace, schiena, collo e testa, attivando l’airbag in soli 80 millisecondi e mantendolo gonfio per 1 minuto.  La giacca sarà disponibile a partire da fine novembre prossimo a un prezzo che si aggirerà tra i 400 e i 600 euro.


Sony presenta nuovo display che si arrotola su una matita

Sony da tempo sta lavorando a una nuova famiglia di display OLED che siano sufficientemente flessibili da essere piegati e modellati intorno ad un oggetto. Il primo di questi display flessibile è stato mostrato da Sony nel 2007, le caratteristiche erano: 16,7 milioni di colori con uno spessore di 0,3 mm e risoluzione di 160 x 120 pixel con un rapporto di contrasto di 1000:1. Oggi la stessa Sony ha evoluto il modello, presentandone una versione da 80nm di spessore, così sottile da poter facilmente essere arrotolato intorno a una matita. Lo schermo da 4.1 pollici è stato costruito utilizzando una nuova tipologia di materiale organico conosciuto come peri-Xanthenoxanthene (Pxx).  Sony afferma che il display flessibile può essere arrotolato più volte fino ad un raggio di 4 mm e si estendeva fino a 1.000 volte senza degradazione nella capacità di mostrare immagini in movimento. Il display può visualizzare più di 16,7 milioni di colori, ha un rapporto di contrasto di circa 1000:1 e una luminosità di picco di 100 cd/m2.

Un’applicazione 3D per prevenire le malattie del cuore

Alcuni ricercatori del EPFL Laboratory of Multiscale Modeling of Materials in Svizzera, hanno messo a punto un modello 3D del sistema cardiovascolare di un indivudio, in grado di predire determinate malattie del cuore, prima che queste diventino realmente pericolose. Il Cadmos supercomputer, installato presso l’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL) nel mese di agosto del 2009, ha dato così i suoi primi frutti. Infatti, l’EPFL Laboratory of Multiscale Modeling of Materials ha recentemente sviluppato un’applicazione per il super PC in grado di riprodurre in 3D il sistema vascolare di una persona con una preceisione di dieci milionesimi di metro. Grazie al supercomputer (16.000 microprocessori – l’equivalente di 8.000 PC.), servono solo sei ore per generare il modello 3D. Si spera che entro i prossimi anni, sia possibile creare applicazioni cliniche in grado di girare anche sui normali PC. Il prof. Simone Melchionna, a capo del progetto, ha dichiarato “Quando si studia il flusso sanguigno delle arterie, si deve tener conto di un vasto numero di differenti interazioni del fluido che avvengono su scale di tempo e dimensioni totalmente diverse”. Fonte

Sharp presenta un modulo per videocamere 3D

Il mercato del 3D sembra ormai diventare sempre più interessante, lo sanno bene un po’ tutti i più grandi produttori di dispositivi tecnologici, come per esempio Sharp, che ha in questi giorni presentato un modulo 3D per videocamera, che consente di effettuare riprese di immagini in a tre dimensioni e con una risoluzione di 720p. Il modulo è composto da due telecamere in grado di riprendere immagini contemporaneamente, regolare automaticamente il colore, la luminosità e ottimizzare la posizione delle due immagini in modo da ottenere il classico effetto tridimensionale. Sharp prevede di incorporare la telecamera 3D in una vasta gamma di dispositivi elettronici, tra cui fotocamere digitali, telefoni cellulari e finanche smartphone. Link per approfondimenti

MagInify, tecnologia che riconosce per telefono le emozioni dell’interlocutore

MagInify è un’applicazione dell’israeliana Exaudios, che consente di analizzare la voce e carpire lo stato emozionale della persona. Pochi minuti di conversazione telefonica, quindi, per consentire ai complessi algoritmi di analizzare la voce, e dare un valido responso. Le applicazioni che si possono realizzare impiegando tale tecnologia sono davvero tante, da quelle mediche a quelle per offrire una serie di servizi al cliente finale. Per chi volesse provare di persona la tecnologia, può farlo scaricando l’applicazione da questo indirizzo web, si tratta di un software messo a punto basandosi proprio sulla tecnologia offerta da Exaudios.

Ricercatori del MIT stampano celle solari su un foglio di carta

Presso il Massachusetts Institute of Technology alcuni ricercatori sono riusciti con successo a stampare su un foglio di carta patinata una cella solare in grado di produrre energia elettrica. Si tratta di una scoperta sensazionale che apre la porta a migliaia di nuovo applicazioni. Il dispositivo è frutto della collaborazione tra ENI e il MIT, coinvolte in un progetto comune volto a creare nuove strutture tecnologiche in grado di sfruttare l’energia solare (nel progetto Eni ha investito 5 milioni dollari). Il prototipo è stato presentato pochi giorni fa in occasione di una conferenza stampa tenuta da Vladimir Bulovic, direttore del Solar Eni-MIT Frontiers Research Center. La tecnica utilizzata per realizzare la cella solare è molto simile a quella impiegata da una comune stampante a getto d’inchiostro per riprodurre su carta un disegno; nel caso della stampa della cella solare viene fatto uso di un particolare materiale semiconduttore organico con tinture a base di carbonio.  Durante la conferenza stampa, Paolo Scaroni, CEO di ENI, ha dichiarato che Eni sta finanziando il centro di ricerca poiché la società petrolifera è conscia che presto gli idrocarburi si esauriranno e che ritiene il solare un valido sostituto. Fonte

Ricercatori del MIT stampano celle solari su un foglio di carta

In arrivo batterie al litio cinque volte più potenti

Alcuni ricercatori del Georgia Institute of Technology, hanno di recente pubblicato un articolo, apparso tra le pagine del magazine Nature Materials, nel quale aprono le porte a una nuova tipologia di batterie al litio, molto più performanti rispetto a quelle attualmente in commercio. Si tratta di dispositivi innovativi, in grado di auto-assemblarsi e con anodi di silicio e carbonio. La nuova generazione di batterie al litio troverà largo impiego sulle prossime vetture elettriche ma potrà presto essere impiegata anche in centinaia di dispositivi elettronici, in primis apparecchiature mobile sempre più avide di energia. Il processo che porta alla realizzazione dei nuovi accumulatori, funziona grazie a un intreccio di particelle di carbonio temprate ad alta temperatura, che creano una sorta di rete di supporto per delle nanosfere di silicio (il cui diametro è di circa 30 manometri). Si realizzano così degli anodi, in grado di avere una capacità fino a cinque volte rispetto a quelli tradizionalmente realizzati in grafite. Link per approfondimenti

Un computer che riesce a decifrare il pianto di un neonato

Presso il Muroran Institute of Technology, di Hokkaido, in Giappone, alcuni ricercatori hanno messo a punto un particolare software che, abbinato a un super computer, è in grado di catturare il pianto di un bebè, analizzarlo e quindi decifrarne il significato. Secondo Tomomasa Nagashima, a capo dell’equipe che ha seguito i lavori, il sistema potrà essere ulteriormente perfezionato, realizzando un piccolo display da far indossare al neonato e capace, quindi, di segnalare in tempo reale le emozioni del piccolo. Sarà una rivoluzione per tutti i genitori che al pianto del loro bimbo rimangono impietriti senza riuscire a capire il motivo del malessere del piccolo.

La chiavetta USB che individua eventuali immagini pornografiche sul PC

Si chiama USB Porn Detection Stick, si tratta di una particolare chiavetta da collegare al PC e in grado di scovare sugli hard-disk installati nel sistema eventuali foto pornografiche. Non solo, infatti il dispositivo permette anche di esaminare possibili immagini porno anche i tra file cancellati dal sistema. Il tutto è reso possibile grazie a un particolare software d’intelligenza artificiale, in grado di analizzare un’immagine e capire dal colore e dalle forme se si tratta di immagini hard. Prezzo: $99.99. Link alla pagina ufficiale del prodotto.

Nokia al lavoro per una batteria per telefonini che dura in eterno

Da alcune voci di corridoio sembra che Nokia sia a lavoro per produrre una particolare batteria in grado di auto-ricaricarsi grazie al movimento del corpo, se vogliamo un po’ come accade per alcuni orologi da polso. Al momento si tratta solo di un brevetto, sembra si tratti di un dispositivo molto ingombrante e costoso nella fase di produzione. In ogni caso la strada è fatta e sembra proprio che il futuro sia questo, non tanto quindi nello sviluppo di dispositivi mobile dotati che caratteristiche incredibili, quanto lo sviluppo di soluzioni tecnologiche in grado di garantire un’elevata autonomia. Dal punto di vista commerciale, sicuramente chi prima riuscirà a proporre una soluzione valida e poco costosa, potrà ritrovarsi ricoperto d’oro.

Il nostro corpo si trasforma in un touchscreen

Alcuni ricercatori americani (Chris Harrison, Dan Morris e Desney Tan con) stanno mettendo a punto una nuova tecnologia, denominata Skinput, che permetterà di utilizzare la pelle del corpo umano come una tastiera da PC o telefonino. Il progetto, le cui ricerche si svolgono presso la Carnegie Mellon University di Pittsburgh e i Microsoft Labs, prevede la mappatura di alcuni suoni prodotti dall’avambraccio, determinati grazie alle diverse combinazioni di pelle, muscoli e ossa. In poche parole si sfruttano le basse frequenze emesse dal tocco di un dito sulla pelle e la sensibilità di alcuni micro proiettori montati su alcune tipologie di cellulari. Si proietta sul braccio l’immagine di una tastiera, quindi un microfono molto sensibile capta il tocco del dito sulla pelle, un software analizza il suono e individua la posizione del dito sulla tastiera virtuale. La scoperta potrebbe avere importanti ripercussioni anche nel mondo dei videogame.


Una spruzzata di plasma per purificare le tue mani

Una nuova tecnologia, grazie al gas di plasma, permette di pulire i tessuti umani e uccidere i germi in modo rapido ed efficace, anche di ceppo farmaco-resistenti. Bastano solo quattro secondi per sterilizzare la mano o un piede. E’ così efficace che i ricercatori hanno provato a impiegarla per combattere il cosiddetto Piede d’atleta (una patologia contagiosa causata da un gruppo di funghi dermatofiti), senza che il paziente abbia mai dovuto neanche rimuovere il calzino. La nuova tecnologia sarà presto impiegata nei presidi ospedalieri, alberghi e in altre attività lavorative in cui la pulizia è fondamentale. In realtà, l’utilizzo del plasma per sterilizzare non è una novità, per anni è già stato utilizzato con gli strumenti medici, ma l’impiego sui tessuti umani è del tutto innovativo. I ricercatori sperano di poter impiegare presto la tecnologia anche in altri ambiti, per esempio nei sistemi di purificazione nei condizionatori d’aria.

Il laser al germanio per creare PC ultra veloci

Grande passo in avanti da parte degli scienziati del MIT, tanto che gli stessi ricercatori esaltano la notizia, affermando con convizione che entro pochi anni si avranno computer in grado di effettuare calcoli alla velocità della luce. La notizia trova fondamentea in base alla realizzazione di un particolare laser a base di germanio e in grado di produrre onde luminose adatte al trasporto di informazioni a temperatura ambiente. La scoperta potrebbe così consentire la sostituzione delle classiche connessioni elettriche, utilizzate per il trasporto dei dati, con più veloci e performanti fasci di luce.

Puyocon, il mouse tridimensionale che somiglia a una palla di gomma

Si chiama Puyocon, è un nuovo dispositivo Bluetooth progettato in Giappone presso il Laboratorio per l’Entertainment Computing dell’Università di Tsukub. Puyocon, grazie a una serie di accelerometri, riesce a muoversi nello spazio tridimensionale e a captare diversi gradi di pressione (al suo interno sono stati riposti una serie di 14 sensori di pressione). Può quindi essere stretto nella mano, fatto rotolare, lanciato in aria e svolgere determinate funzioni. A detta dei ricercatori che hanno lavorato al progetto, se non troverà sbocco commerciale nei PC di casa e uffici, sicuramente potrà essere impiegato come dispositivo di input in diverse console di ultima generazione.


Dita bioniche per una concertista spagnola

Prime dita bioniche impiantate su una ex concertista, Maria Antonia Iglesias, spagnola di 42 anni. Nel 2003 l’ex concertista fu costretta a vedersi amputare le dita della mano destra in seguito a una cruenta infezione da pneumococco. Il dispositivo bionico, realizzato dalla Touch Bionics, società britannica nota per aver messo a punto anche la la mano bionica i-Limb, è stato denominato ProDigits ha un costo che si aggira intorno i 40 mila euro, è composto da una serie di sensori che registrano la tensione generata dai muscoli  delle braccia e la trasformano in comanda da impartire alle dita bioniche.

A Roma impiantata mano bionica mossa dal cervello

Da qualche giorno è stato resto noto il risultato del progetto LifeHand. Per la prima volta al mondo un uomo italo-brasiliano amputato della mano sinistra è riuscito a muovere un nuovo arto bionico, riuscendo a compiere tre diversi movimenti (stringendo il pugno, chiudendo le dita come una pinza e muovendo il mignolo) dettati esclusivamente dal proprio cervello. L’operazione è stata resa possibile grazie a un intervento chirurgico che ha collegato l’arto biomeccanico, tramite appositi elettrodi, direttamente ai nervi mediano e ulnare del paziente.
La mano biomeccatronica, sviluppata nei laboratori del Polo Valdera della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è stata impiantata senza complicazioni  di sorta anche grazie alla biocompatibilità degli elettrodi innestati.

Una batteria realizzata con alghe e sale da cucina

Un gruppo di ricercatori dell’Università Uppsala in Svezia, capeggiati dal dott. Albert Mihranyan, ha messo a punto una batteria elettrica che tra le fonte di energia da materiale organico come alghe e sale da cucina. La tecnica utilizzata si basa su materiali di nuova concezione, conosciuti come polimeri conduttori, ovvero una catena di molecole del medesimo tipo, capaci di scambiare tra loro energia. La buona notizia arriva dal fatto che tali materiali sono ricavabili da qualunque tipologia di materia organica (erbe, legno, frutta, verdura etc). Per realizzare il foglio di carta conduttore, i ricercatori hanno impiegato un foglio sottilissimo di questi nuovi materiali (spesso quanto un capello) su un foglio di cellulosa ottenuto da alghe marine. E’ stato quindi incollato sopra un secondo foglio di cellulosa imbevuto di cloruro di sodio (comune sale da cucina), realizzando un multistrato capace di comportarsi come una comune batteria, in grado di ricaricare anche un telefonino. Una batteria di questo può essere ricaricata in 11,3 secondi a 320 mA.

Le protesi che si comandano con il pensiero

Si chiama Christian Kandlbauer, è un ex meccanico austriaco che, a causa di una scossa elettrica di ben ventimila volt, ha perso l’uso degli arti superiori. Le stesse gli sono state amputate e sostituite da alcune innovative protesi meccaniche, messe a punto dall’azienda tedesca Otto Bock, che l’uomo può controllare grazie al pensiero. I nuovi arti gli hanno perfino consentito di trovare un nuovo impiego lavorativo come magazziniere e di riprendere a svolgere molte delle attività quotidiane, come, ad esempio, guidare un’automobile. Grazie a degli impulsi elettrici creati dal pensiero, si mettono in movimento determinati nervi collegati all’arto meccano-elettrico.

Ricercatori sviluppano una lente a contatto con funzionalità di display LED

Un team di ricercatori dell’Università di Washington sono impegnati nello sviluppo di una particolare lente a contatto capace di riprodurre immagini, proprio come succede per un normale display di un PC. Il primo prototipo dovrebbe essere presentato in occasione della prossima conferenza BioCas 2009, che si terrà il prossimo mese a Beijing. Il nuovo dispositivo aprirà così le porte a una nuova tipologia di applicazioni di realtà aumentata (augmented reality), una delle prime che ci vengono in mente quella di avere direttamente sulla retina indicazioni stradali, traduzioni simultanee del parlato e via discorrendo. Il passo più impegnativo per i ricercatori è quello di trarre l’alimentazione necessaria al funzionamento della lente. Impossibile dotare il device di una batteria, ecco che quindi si sta lavorando per sfruttare la piccola corrente elettrica emessa dalle onde radio, in particolare quella prodotta dai telefoni cellulari.Un team di ricercatori dell’Università di Washington sono impegnati nello sviluppo di una particolare lente a contatto capace di riprodurre immagini, proprio come succede per un normale display di un PC. Il primo prototipo dovrebbe essere presentato in occasione della prossima conferenza BioCas 2009, che si terrà il prossimo mese a Beijing. Il nuovo dispositivo aprirà così le porte a una nuova tipologia di applicazioni di realtà aumentata (augmented reality), una delle prime che ci vengono in mente quella di avere direttamente sulla retina indicazioni stradali, traduzioni simultanee del parlato e via discorrendo. Il passo più impegnativo per i ricercatori è quello di trarre l’alimentazione necessaria al funzionamento della lente. Impossibile dotare il device di una batteria, ecco che quindi si sta lavorando per sfruttare la piccola corrente elettrica emessa dalle onde radio, in particolare quella prodotta dai telefoni cellulari.

Dall’Australia il dispositivo che recupera gli SMS cancellati anche cinque anni fa

Si chiama XRY, costa ben 25.000 euro, ma promette di riuscire a recuperare qualunque SMS transitato su una SIM di cellulare; a detta dei suoi ideatori, la società australiana Khor Wills & Associates, permette di recuperare materiale anche di cinque anni prima. Non basterà quindi cancellare un SMS per essere sicuri di aver distrutto per sempre un messaggio compromettente.  Il congegno elettronico funziona anche a distanza, non bisogna quindi essere materialmente in possesso della SIM, basta essere solo in prossimità della stessa e particolari sensori Bluetooth o infrarosso si occuperanno di dialogare con la scheda e, in circa dieci minuti, restituire il contenuto di cinque anni di dati su SIM. XRY sarà utilizzato prevalentemente da Polizia e compagnie investigative, anche perché il costo è davvero proibitivo, siamo comunque sicuri che ci sarà che, pur di scoprire corna e altre marachelle azzarderà la spesa. Sito ufficiale della Khor Wills & Associates.

Svelata la prima mini batteria nucleare

Alcuni scienziati dell’Università del Missouri, guidati dal prof. Jae Wan Kwon, hanno mostrato il prototipo di una batteria nucleare, le cui dimensioni sono paragonabili a quelle di una monetina da un centesimo. Il principio di funzionamento è alquanto semplice: alcune sostanze radioattive, nel loro processo di decadimento dei radioisotopi, producono energia. Finora le batterie nucleari sono state utilizzate con successo in applicazioni militari e aerospaziali, ma le loro dimensioni erano sensibilmente più grandi. Secondo gli scienziati, la nuova mini batteria offre una carica maggiore di circa un milioni di volte rispetto a quelle standard. Per catturare l’energia liberata dal processo di decadimento, i ricercatori hanno impiegato un particolare semiconduttore liquido, che tra l’altro garantisce anche una certa sicurezza applicativa. Fonte e approfondimenti

Dal possimo ottobre LG metterà in vendita il suo orologio-cellulare GD 910I

LG Watch Phone 3G (GD 910I), è il nuovo dispositivo cellulare a forma di orologio con polsino in pelle, corpo in metallo e dimensioni di soli 13,9 mm di spessore e 77 grammi di peso. Dal design raffinato e innovativo, disponibile nella sola tinta nera, il dispositivo di LG nasconde una tecnologia di tutto rispetto: display temperato completamente touch da 1,43?, player MP3 (memoria interna da 80MB per ospitare i file), possibilità di effettuare e ricevere telefonate  con il massimo comfort grazie all’utilizzo della tecnologia Bluetooth stero e all’efficiente sistema di riconoscimento vocale integrato. E non solo, connettività HSDPA a 7,2 Mbps, Text to Speech per ascoltare gli SMS ricevuti senza visualizzarli sul display, 100 ore di stand-by.  Il telefono sarà messo in vendita a ad un prezzo al pubblico di euro 999,00.

Nanotomo, uno scanner tridimensionale per guardare all’interno di ogni oggetto

Si chiama Nanotomo, è un rivoluzionario scanner tridimensionale, capace di analizzare ogni micro particella di qualunque oggetto tridimensionale. Permette quindi di osservare all’interno qualunque oggetto, senza la necessità di adoperare tecniche invasive. Il campo di utilizzo è davvero immenso, a partire dai reperti archeologici, a finire alla medicina, passando per l’ingegneria e, ovviamente, le applicazioni mediche. Il rivoluzionario scanner è fornito dall’azienda GE Sensing Inspection Technologies, ed è in grado di riprodurre immagini in tre dimensioni con una risoluzione in pixel che si avvicina al mezzo milionesimo di metro.

La tazza che mantiene la temperatura del caffè costante per mezz’ora

I ricercatori Klaus Sedlbauer e Herbert Sinnesbichler dell’Istituto Fraunhofer hanno messo a punto un particolare materiale a cambiamento di fase (PCM) capace di immagazzinare e rilasciare grandi quantità di calore.  Per progettare la nuova tazza, i ricercatori hanno prima creato un guscio vuoto di porcellana composta da nastri di alluminio altamente conduttivo. L’alluminio è stato disposto a formare una struttura a nido d’ape riempita con il nuovo materiale a cambio di fase. Quando la tazza è piena di una bevanda calda, il PCM assorbe il calore e si scioglie come cera in un liquido. Questo processo raffredda la bevanda fino alla temperatura ottimale. Come la bevanda si raffredda nel corso del tempo, il PCM rilascia lentamente il calore immagazzinato, mantenendo la temperatura ottimale per un massimo di 30 minuti. Gli scienziati hanno tenuto a sottolineare come le bevande, a seconda della loro temperatura, offrano un diverso gusto. Per esempio una bevanda calda come il caffè ha una temperatura ottimale di gusto pari a 58 gradi, la birra a 7°, le bevande ghiacciate a -12°. I ricercatori sperano di riuscire a trovare un partner commerciale in modo da commercializzare il prodotto entro la fine dell’anno.

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