Archivio categoria 'google'

Google manda in pensione Google Labs

Google ha deciso di chiudere la sua divisione Google Labs, struttura che ha rilasciato le prime versioni dei più noti software in fase di sviluppo da parte della società, una vera palestra per testare nuovi prodotti ancora in fase di beta. In un post sul blog ufficiale di Google, Bill Coughran, il senior vice-presidente per la ricerca e le infrastrutture dei sistemi, ha dichiarato: “Anche se abbiamo imparato una quantità enorme con il lancio di prototipi grazie a Google Labs, molto presto il servizio sarà dismesso, al al fine di sfruttare al meglio le straordinarie opportunità a venire”. Coughran ha aggiunto nel suo blog che molti degli “esperimenti” che sono attualmente disponibili sul sito web di Google Labs, saranno anch’essi dismessi. Fonte


App per Google+ in arrivo sui dispositivi Apple iOS

Google ha recentemente lanciato Google+ servizio di social networking, in molti aspetti simile a Facebook, che, al momento può essere utilizzato solo tramite browser, anche per i possessori di dispositivi mobili. Tuttavia, presto dovrebbe essere disponibile per iOS un’applicazione mobile, sempre progettata da Google, che permetterà agli utenti di accedere a Google+ da tutti i dispositivi iPhone, iPad e iPod Touch, senza utilizzare il browser di default. L’applicazione è stato sottoposta ieri ad Apple per l’approvazione. Fonte


Google lancia la ricerca vocale sul browser Chrome

Mentre le persone che fanno uso di telefoni basati su Android sono già avvezzi alla tecnologia di ricerca vocale su Google, l’azienda ha attivato tale funzionalità anche per gli utenti PC che utilizzano il browser web Chrome. Gli utenti saranno in grado di vedere l’icona di un microfono sul pulsante Cerca. Utilizzando Chrome, potranno quindi semplicemente fare clic sull’iconcina e parlare dettando i termini di ricerca. Al momento la funzionalità è presente solo in lingua inglese ma ben presto sarà resa operativa anche per altre lingue. Fonte


Emulatori console di gioco eliminati dall’Android Market

Google ha deciso di rimuovere tutti gli emulatori di videogiochi dall’Android Market, l’azione si è resa necessaria in seguito alle lamentele esposte da numerosi sviluppatori. Uno degli account sospesi da Google, senza nessun preavviso, è quello relativo allo sviluppatore Yong Zhang (yongzh), creatore di diversi emulatori come: Gensoid, Gearoid, Nesoid, Snesoid, N64oid, Gameboid e Ataroid. È stato ipotizzato che Zhang abbia violato le licenze open-source, il che sarebbe motivo sufficiente per la sospensione. Questa mossa arriva dopo che Google aveva  già rimosso tutti gli emulatori Playstation in vista del lancio del Play Xperia, che consente agli utenti di acquistare le versioni legali dei giochi Playstation. Si presume che Sony ha mosso pressioni su Google affinché eliminasse gli emulatori dallo store. Zhang ha nel frattempo annunciato che i suoi emulatori continueranno comunque a vivere nello store alternativo “SlideMe”. Fonte

Google Wallet, pagamenti Mastercard con il cellulare senza carta di credito

Google ha annunciato un sistema che consente agli utenti di utilizzare lo smartphone come una carta di credito. Wallet funziona con il circuito Mastercard (ma si allargherà presto anche ad altre tipologie di carte di credito) e permette, sfruttando il sistema Mastercard PayPass, di pagare un oggetto semplicemente adottando lo smartphone, il denaro viene prelevato direttamente dal conto, senza dover esibire al negoziante nessuna carta di credito. Google Wallet entrerà entro l’estate in fase di sperimentazione presso alcuni store di New York e San Francisco. Al momento funziona solo con il telefono di Sprint Nexus S 4G, uno dei pochi a integrare la tecnologia Nfc (Near field communications). Basterà avvicinare lo smartphone ai lettori contactless di carta di credito e la transazione avrà luogo. Se il progetto prenderà piede, sarà possibile utilizzare Google Wallet per ricercare sul proprio telefono servizi come prenotazioni aeree, eventi sportivi e concerti, e pagare con un semplice clic, oppure ricevere offerte direttamente sullo smartphone e acquistare al volo, oppure, ancora essere geolocalizzati e ottenere promozioni dai negozi nelle vicinanze.


Google Maps si aggiorna per browser basati su Android e iOS

Google, conscia che il 40% degli utenti di Google Maps, è afferente un pubblico che accede da dispositivi mobili, ha aggiornato la sua applicazione Google Maps per sistemi iOS e Android. La nuova Web Application consente di accedere a molte delle opzioni che sono disponibili da un browser desktop. Ciò include la possibilità di visualizzare la vostra posizione, POI nelle vicinanze, suggerimenti e completamento automatico, indicazioni stradali per la guida, traffico e preferiti. È possibile accedere all’interfaccia rinnovata visitando maps.google.com dal proprio device iPhone o Android. Fonte

Google presenta Chrome OS per dispositivi notebook

Google Chrome OS, il primo sistema operativo open-source per i notebook debutterà il mese prossimo (probabilmente con pre-ordini a partire dal 15 giugno) con delle pre-installazioni su portatili di casa Samsung e Acer. In particolare, l’Acer Chromebook (con processore Intel Atom dual-core e sei ore di autonomia in pieno utilizzo) sarà un modello a basso prezzo, disponibile a $349. Il Samsung Serie 5 Chromebook sarà invece commercializzato a $429, con una versione 3G offerta a $499. Uno dei vantaggi della piattaforma di Chrome OS è dato dalla possibilità di avviare il sistema in pochi istanti (8 secondi), senza dover attendere i classici processi di avvio del BIOS. Altra novità riguarda la gestione dei file e documenti, invece di salvare i file su un disco rigido locale, gli utenti hanno un proprio sistema di storage cloud-based. Fonte e approfondimenti

Google investe $168 milioni nella più grande centrale solare del mondo

L’Ivanpah Solar Electric Generating System (ISEGS) sarà la più grande centrale solare del mondo e Google ha annunciato qualche giorno fa di aver investito  nel progetto una grossa somma di denaro (168 milioni di dollari). La centrale elettrica, è situata nel deserto del Mojave, in California, sarà sviluppata dalla BrightSource Energy; il progetto è iniziato nell’ottobre del 2010 a cura della società Bechtel. “Abbiamo bisogno di capitali intelligenti per trasformare il nostro settore energetico e costruire un futuro di energia pulita”, appare scritto sul blog ufficiale di Google, “Questo è il nostro più grande investimento in questo settore, siamo entusiasti di Ivanpah, perché il nostro apporto economico contribuirà a una grossa produzione di energia solare che fornirà energia pulita, affidabile e con la possibilità di ridurre significativamente i costi per i progetti futuri”. L’Ivanpah Solar Electric Generating System dovrebbe generare 392 megawatt lordi di energia solare, con un ciclo di vita di 25 anni. Il progetto dovrebbe essere completato nel 2013. Fonte

Google a lavoro per un’app mobile in grado di riconoscere i volti

Google sta lavorando a un’app per smartphone capace di riconoscere i volti inquadrati con la fotocamera del dispositivo. Al fine di poter essere identificati tramite il software, la persone dovranno checkare una casella accettando il documento di privacy che consentirà a Google di accedere alle informazioni del profilo e fornire le informazioni a chi ne farà richiesta. Questo almeno quanto dichiarato da Hartmut Neven, a capo del progetto. Una volta scattata la foto, si potrà quindi accedere a una serie di informazioni anagrafiche come nome, numero di telefono e indirizzo e-mail. Al momento nessuna informazione sulla possibile data di rilascio dell’applicazione. La funzione di riconoscimento facciale, potrebbe essere rilasciata come aggiornamento di uno strumento di Google già esistente, per esempio integrandola all’interno del motore di ricerca delle immagini. Fonte

Google Chrome, è l’ora del nuovo logo

Gli utilizzatore della developer build di Chrome e Chromium hanno avuto modo di vedere il nuovo logo che Google adotterà ufficialmente per i suoi due prodotti. In una nota pubblicata sul blog di Google Chrome, Google spiega la necessità di cambiare il logo di Chrome per mostrare il vero significato dietro l’applicazione, un logo che “incarna lo spirito Chrome – per rendere il web più veloce, più leggero e più accessibile”. Entro le prossime settimane il logo dovrebbe fare il debutto ufficiale con il rilascio della prima beta.

 

Google rilascia Chrome 10

Google ha rilasciato una nuova versione del suo browser web: Chrome. Tra le novità più di rilievo la possibilità la rimozione al supporto per H.264 e l’aggiunta di un motore JavaScript più veloce del 66%. Il cambiamento più significativo è nella schermata di accesso alle opzioni del browser: secondo quanto riportato sul blog ufficiale, “aiuterà a raggiungere le impostazioni corrette in modo rapido, senza doversi perdere per cercare come importare un segnalibro oppure cambiare homepage all’apertura del browser; invece di utilizzare il menu tradizionale, gli utenti sono ora in grado di digitare l’opzione di impostazione direttamente nella barra degli indirizzi”. Un nuovo strumento di sincronizzazione aiuterà gli utenti ad avere la medesima configurazione del browser (segnalibri, estensioni, le password e altre impostazioni) sui vari PC in cui installano l’applicazione. Per i contenuti HTML5 il browser offre ancora il supporto per i codec Theora e WebM, entrambi opensource.


Alcuni utenti Gmail segnalano problemi. Tutte le loro e-mail risultano cancellate

Diversi utenti Gmail nelle ore scorse hanno scoperto che misteriosamente tutte le loro e-mail risultavano cancellate, così come anche tutte le impostazioni, le etichette, i temi e add-on. Centinaia di utenti hanno manifestato il problema nel forum ufficiale di Google nonché postando il fattaccio su Twitter. Google ha ufficialmente riconosciuto la situazione e ha dichiarato che il problema riguarda meno del 0,08% dei loro utenti, la società starebbe lavorando per ripristinare tutti i messaggi di posta elettronica, come anche gli altri servizi danneggiati. Fonte

Google rilascia Translate per iPhone

Google ha ufficializzato la presenza su App Store di Google Translate, la sua applicazione di traduzione disponibile in ben 15 lingue. L’app, oltre a consentire la traduzione tra lingue diverse, così come avviene per l’omonima web application, permette anche di “parlare” in 23 lingue diverse, grazie a un elaborato sintetizzatore vocale progettato da BigG. Un’utile funzione messa a disposizione da Google Translate per iPhone permette di visualizzare le traduzioni a schermo intero, così da facilitarne la lettura. Questo link per il download su iTunes

Google inizia la censura di BitTorrent, RapidShare e affini

C’è voluto un po’, ma Google alla fine ha ceduto alle pressioni provenienti dalle industrie di intrattenimento tra cui la MPAA e la RIAA. Il motore di ricerca ha infatti avviato la censura nei confronti delle ricerche aventi come chiave i termini BitTorrent, torrent, utorrent, RapidShare e Megaupload. Fin da subito, infatti, la funzionalità di auto-completamento delle query, aventi come chiave di ricerca uno di questi termini, è stata bloccata. Google, senza renderlo noto a nessuno, ha stilato una lista di parole chiave per le quali il completamento automatico non è più disponibile. Tra le keyword prese di mira, anche uTorrent, un software legale e BitTorrent, un protocollo di trasferimento file che potrebbe anche benissimo essere impiegato anche per fini non rivolti alla pirateria. Contattato per un’intervista, Simon Morris, a capo della società BitTorrent Inc., ha dichirato: “Rispettiamo il diritto di Google di determinare algoritmi per fornire risultati di ricerca adeguati alle richieste degli utenti. Purtroppo è abbastanza singolare il fatto che il nome della nostra società, pur non avendo nulla a che fare con la pirateria, debba essere penalizzato dalle ricerche di Google, meritiamo di poter essere ricercati in Google, così come accade per ogni altra società”. Fonte

Sei alla ricerca di un lavoro? Google prevede una maxi assunzione di 4500 persone

In un post apparso ieri sulle pagine ufficiali di Google, emerge che l’azienda sta preparando una maxi assunzione di personale, ben 4.500 persone da inserire nell’organico di una delle più famose e conosciute società informatiche del mondo. Google vuole espandersi ancora di più e lo fa, quindi, assumendo persone, tantissime persone, tanto che già si parla del più gran numero di assunzioni nella storia della società. “Stiamo cercando i migliori talenti, in tutti i settori e in tutto il mondo, questo per affrontare alcune delle sfide più difficili dell’informatica del nuovo millennio”. I nuovi assunti dovrebbero lavorare nelle start-up di recente acquisizione da parte di BigG. Fonte

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