<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Hi-TechLife &#187; Cosmo</title>
	<atom:link href="http://www.hi-techlife.com/category/cosmo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.hi-techlife.com</link>
	<description>Il viver quotidiano con un occhio di riguardo per la tecnologia</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 06:07:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>NASA scopre pianeta simile alla Terra: Keplero-22b</title>
		<link>http://www.hi-techlife.com/2011/12/06/nasa-scopre-pianeta-simile-alla-terra-keplero-22b/</link>
		<comments>http://www.hi-techlife.com/2011/12/06/nasa-scopre-pianeta-simile-alla-terra-keplero-22b/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 06:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosmo]]></category>
		<category><![CDATA[Kepler-22b]]></category>
		<category><![CDATA[keplero]]></category>
		<category><![CDATA[nasa]]></category>
		<category><![CDATA[pianeti]]></category>
		<category><![CDATA[pianeti simili alla terra]]></category>
		<category><![CDATA[telescopio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hi-techlife.com/?p=7275</guid>
		<description><![CDATA[Kepler-22b, è un nuovo pianeta scoperto dalla Nasa a 600 anni luce dalla nostra Terra; il pianeta, uno dei più simili alla Terra e molto probabilmente adatto a ospitare la vita. A scoprirlo il telescopio Kepler, lanciato nello spazio il 7 MARZO 2009 e che ad oggi vanta la scoperta di ben 2.326 potenziali pianeti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Kepler-22b, è un nuovo pianeta scoperto dalla Nasa a 600 anni luce dalla nostra Terra; il pianeta, uno dei più simili alla Terra e molto probabilmente adatto a ospitare la vita. A scoprirlo il telescopio Kepler, lanciato nello spazio il 7 MARZO 2009 e che ad oggi vanta la scoperta di ben 2.326 potenziali pianeti simili alla Terra. Kepler-22b orbita attorno a una stella molto simile al sole; il pianeta è circa 2,4 più grande del nostro, leggermente più freddo e orbita intorno al suo sole ogni 290 giorni. La sua composizione non è ancora abbastanza chiara, potrebbe essere composto da una sorta di oceano immenso o essere completamente roccioso. William Borucki del NASA Ames Research Center ha dichiarato: &#8220;Se questo pianeta ha una superficie, questa avrebbe una temperatura molto piacevole, circa 21 gradi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hi-techlife.com/2011/12/06/nasa-scopre-pianeta-simile-alla-terra-keplero-22b/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scoperto sul pianeta Venere uno strato di ozono</title>
		<link>http://www.hi-techlife.com/2011/10/07/scoperto-sul-pianeta-venere-uno-strato-di-ozono/</link>
		<comments>http://www.hi-techlife.com/2011/10/07/scoperto-sul-pianeta-venere-uno-strato-di-ozono/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 05:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosmo]]></category>
		<category><![CDATA[atmosfera venere]]></category>
		<category><![CDATA[marte]]></category>
		<category><![CDATA[ozono]]></category>
		<category><![CDATA[sonda Venus Express]]></category>
		<category><![CDATA[Venere]]></category>
		<category><![CDATA[vita su venere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hi-techlife.com/?p=7056</guid>
		<description><![CDATA[La sonda dell&#8217;ESA, la Venus Express, ha identificato uno strato di ozono nell&#8217;atmosfera di Venere. Si tratta di una scoperta che potrebbe aiutare la ricerca di vita su altri pianeti. Lo strumento SPICAV a bordo della sonda, ha analizzato la luce delle stelle, cercando la caratteristica impronta dell&#8217;ozono. Secondo i modelli rielaborati al computer, l&#8217;ozono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La sonda dell&#8217;ESA, la Venus Express, ha identificato uno strato di ozono nell&#8217;atmosfera di Venere. Si tratta di una scoperta che potrebbe aiutare la ricerca di vita su altri pianeti. Lo strumento SPICAV a bordo della sonda, ha analizzato la luce delle stelle, cercando la caratteristica impronta dell&#8217;ozono. Secondo i modelli rielaborati al computer, l&#8217;ozono su Venere si forma quando la luce del sole rompe le molecole di anidride carbonica, rilasciando atomi di ossigeno. Tali atomi vengono poi spazzati dai venti attorno al lato notturno del pianeta. In questa zona si combinano per formare due molecole di atomi di ossigeno e a volte anche tre atomi di molecole d&#8217;ozono. La scoperta potrebbe aiutare gli astronomi nella ricerca di vita su altri pianeti. L&#8217;ozono, finora scoperto solo nell&#8217;atmosfera marziana, è di fondamentale importanza per la formazione della vita, poiché assorbe gran parte dei raggi ultravioletti dannosi prodotti dal sole. Secondo gli astrobiologi, perché si possa pensare alla presenza di qualche forma di vita, la concentrazione di ozono su un pianeta deve essere almeno del 20% di quella terrestre, Venere è al di sotto di questa soglia. In ogni caso, &#8220;possiamo usare queste nuove osservazioni per testare e perfezionare gli scenari per la rilevazione della vita su altri mondi&#8221;, ha dichiarato Franck Montmessin, a capo della missione di ricerca. <a href="http://sci.esa.int/science-e/www/object/index.cfm?fobjectid=49412" target="_blank">Fonte</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hi-techlife.com/2011/10/07/scoperto-sul-pianeta-venere-uno-strato-di-ozono/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Nasa prepara gli strumenti per la missione Solar Orbiter</title>
		<link>http://www.hi-techlife.com/2011/10/07/la-nasa-prepara-gli-strumenti-per-la-missione-solar-orbiter/</link>
		<comments>http://www.hi-techlife.com/2011/10/07/la-nasa-prepara-gli-strumenti-per-la-missione-solar-orbiter/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 05:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosmo]]></category>
		<category><![CDATA[missione solare]]></category>
		<category><![CDATA[nasa]]></category>
		<category><![CDATA[osservazioni sole]]></category>
		<category><![CDATA[solar orbiter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hi-techlife.com/?p=7054</guid>
		<description><![CDATA[La NASA sta attualmente sviluppando una Solar Orbiter Heliospheric Imager (SoloHI) e un Heavy Ion Sensor (un sensore di ioni pesanti) che saranno utilizzati nella prossima missione Solar Orbiter, missione per l&#8217;osservazione del Sole e che utilizzerà una sonda attualmente in sviluppo presso l&#8217;Agenzia Spaziale Europea. Al suo massimo avvicinamento, la sonda europea opererà a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La NASA sta attualmente sviluppando una Solar Orbiter Heliospheric Imager (SoloHI) e un Heavy Ion Sensor (un sensore di ioni pesanti) che saranno utilizzati nella prossima missione Solar Orbiter, missione per l&#8217;osservazione del Sole e che utilizzerà una sonda attualmente in sviluppo presso l&#8217;Agenzia Spaziale Europea. Al suo massimo avvicinamento, la sonda europea opererà a circa 21 milioni di miglia dalla superficie del sole, vicino l&#8217;orbita di Mercurio a circa il 25% della distanza dal Sole alla Terra. La missione aiuterà a capire meglio il funzionamento delle tempeste solari, in grado di produrre campi elettromagnetici che possono indurre gravi problemi nelle apparecchiature elettroniche, con possibilità anche di un blackout diffuso. Tali tempeste possono anche interferire con i satelliti, i sistemi di comunicazione dei velivoli in viaggio vicino ai poli terrestre, nonché con la fonia cellulare. L&#8217;orbita ellittica della sonda permetterà anche di seguire la rotazione della stella, facilitando le osservazioni di aree specifiche per molto più tempo di quanto sia attualmente possibile. Il lancio della Solar Orbiter è previsto per il 2017 da Cape Canaveral Air Force Station, in Florida. <a href="http://www.nasa.gov/home/hqnews/2011/oct/HQ_11-339_solar_orbiter_investigations.html" target="_blank">Fonte</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hi-techlife.com/2011/10/07/la-nasa-prepara-gli-strumenti-per-la-missione-solar-orbiter/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NEEMO 15. La Nasa prepara missione per l&#8217;esplorazione sottomarina</title>
		<link>http://www.hi-techlife.com/2011/09/20/neemo-15-la-nasa-prepara-missione-per-lesplorazione-sottomarina/</link>
		<comments>http://www.hi-techlife.com/2011/09/20/neemo-15-la-nasa-prepara-missione-per-lesplorazione-sottomarina/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 06:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosmo]]></category>
		<category><![CDATA[missione sottomarina]]></category>
		<category><![CDATA[nasa]]></category>
		<category><![CDATA[nasa neemo]]></category>
		<category><![CDATA[neemo15]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hi-techlife.com/?p=6992</guid>
		<description><![CDATA[Il prossimo 17 ottobre 2011, la NASA lancerà una missione, denominata NEEMO, che consisterà nell&#8217;esplorazione sottomarina dell&#8217;Oceano Atlantico. La spedizione, gestita da un team internazionale di astronauti, consentirà all&#8217;agenzia spaziale di affrontare possibili problemi che potrebbero insorgere durante una missione che prevede dell&#8217;equipaggio sostare su un asteroide. La missione sarà guidata da Shannon Walker (ex [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo 17 ottobre 2011, la NASA lancerà una missione, denominata NEEMO, che consisterà nell&#8217;esplorazione sottomarina dell&#8217;Oceano Atlantico. La spedizione, gestita da un team internazionale di astronauti, consentirà all&#8217;agenzia spaziale di affrontare possibili problemi che potrebbero insorgere durante una missione che prevede dell&#8217;equipaggio sostare su un asteroide. La missione sarà guidata da Shannon Walker (ex astronauta membro dell&#8217;equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale), prevede 13 giorni di immersioni sottomarine a bordo dell&#8217;Aquarius Underwater Laboratory, vicino a Key Largo, in Florida. NEEMO 15 sarà utile per studiare sostanzialmente tre aspetti di una possibile missione su un asteroide: l&#8217;ancoraggio alla superficie, come muoversi e il modo migliore per raccogliere i dati. <a href="http://www.nasa.gov/mission_pages/NEEMO/index.html" target="_blank">Link alla pagina ufficiale della missisone</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hi-techlife.com/2011/09/20/neemo-15-la-nasa-prepara-missione-per-lesplorazione-sottomarina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astronomi scoprono il serbatoio d&#8217;acqua più grande mai individuato</title>
		<link>http://www.hi-techlife.com/2011/07/25/astronomi-scoprono-il-serbatoio-dacqua-piu-grande-mai-individuato/</link>
		<comments>http://www.hi-techlife.com/2011/07/25/astronomi-scoprono-il-serbatoio-dacqua-piu-grande-mai-individuato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 05:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosmo]]></category>
		<category><![CDATA[acqua nell'universo]]></category>
		<category><![CDATA[acqua terra]]></category>
		<category><![CDATA[acqua via lattea]]></category>
		<category><![CDATA[astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[cielo]]></category>
		<category><![CDATA[pianeti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[via lattea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hi-techlife.com/?p=6781</guid>
		<description><![CDATA[Due team composti da astronomi, ciascuno guidato da scienziati del California Institute of Technology (Caltech), hanno scoperto il serbatoio più grande e più lontano di acqua mai rilevata nell&#8217;universo. Osservando un quasar (APM 08279+5255) posto a 30 miliardi di trilioni di miglia di distanza &#8211; uno degli oggetti più brillanti del cosmo &#8211; i ricercatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due team composti da astronomi, ciascuno guidato da scienziati del California Institute of Technology (Caltech), hanno scoperto il serbatoio più grande e più lontano di acqua mai rilevata nell&#8217;universo. Osservando un quasar (<em>APM 08279+5255) </em>posto a 30 miliardi di trilioni di miglia di distanza &#8211; uno degli oggetti più brillanti del cosmo &#8211; i ricercatori hanno scoperto una massa di vapore acqueo che equivale ad almeno 140 miliardi di volte quella di tutta l&#8217;acqua degli oceani terrestri combinata e 100.000 volte più massiccio del sole. Poiché il quasar è così lontano, la sua luce ha impiegato 12 miliardi di anni per raggiungere la Terra. Le osservazioni rivelano, dunque, un momento in cui l&#8217;universo aveva solo 1,6 miliardi di anni. Matt Bradford, uno scienziato della NASA Jet Propulsion Laboratory (JPL), ha dichiarato: &#8220;E&#8217; un&#8217;altra dimostrazione che l&#8217;acqua è diffusa in tutto l&#8217;universo, e lo è stata anche in tempi molto lontani.&#8221;. Questa scoperta mette in evidenza i benefici di osservazione nelle lunghezze d&#8217;onda millimetrica e sub-millimetrica. Tale campo di ricerca si è sviluppato rapidamente negli ultimi due o tre decenni, e per raggiungere il pieno potenziale si sta lavorando alla progettazione del CCAT, un telescopio di 25 metri che sarà costruito nel Deserto di Atacama, in Cile. CCAT permetterà agli astronomi di scoprire alcune delle prime galassie nell&#8217;universo. Misurando la presenza di acqua e altre tipologie di gas, gli astronomi potranno studiare la composizione delle galassie primordiali. <a href="http://www.sciencedaily.com/releases/2011/07/110722132828.htm" target="_blank">Fonte</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hi-techlife.com/2011/07/25/astronomi-scoprono-il-serbatoio-dacqua-piu-grande-mai-individuato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scoperta quarta luna orbitante intorno Plutone</title>
		<link>http://www.hi-techlife.com/2011/07/21/scoperta-quarta-luna-orbitante-intorno-plutone/</link>
		<comments>http://www.hi-techlife.com/2011/07/21/scoperta-quarta-luna-orbitante-intorno-plutone/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2011 05:21:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosmo]]></category>
		<category><![CDATA[astronomi]]></category>
		<category><![CDATA[hubble]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>
		<category><![CDATA[luna di plutone]]></category>
		<category><![CDATA[lune]]></category>
		<category><![CDATA[nasa]]></category>
		<category><![CDATA[plutone]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca spaziali]]></category>
		<category><![CDATA[scoperte astronomiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hi-techlife.com/?p=6772</guid>
		<description><![CDATA[Quasi per caso, gli astronomi, utilizzando il telescopio spaziale Hubble, hanno scoperto una quarta luna in orbita attorno al pianeta Plutone. Nel frattempo che vi sia attribuito un nome, il corpo celeste è stato temporaneamente soprannominato P4 e si va così ad aggiungere a Caronte, Nix e Hydra. È la più piccola delle lune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi per caso, gli astronomi, utilizzando il telescopio spaziale Hubble, hanno scoperto una quarta luna in orbita attorno al pianeta Plutone. Nel frattempo che vi sia attribuito un nome, il corpo celeste è stato temporaneamente soprannominato P4 e si va così ad aggiungere a Caronte, Nix e Hydra. È la più piccola delle lune di Plutone, con un diametro stimato da otto a 21 miglia. P4 è stata scoperta durante la ricerca di anelli attorno al pianeta nano. &#8220;Trovo singolare che le telecamera di Hubble ci abbiano permesso di vedere un oggetto così piccolo, a una distanza di oltre tre miliardi di miglia&#8221; ha affermato Mark Showalter del SETI Institute, che ha condotto le osservazioni. La NASA sta attualmente pianificando la propria missione New Horizons, missione che ha come programma proprio una ricognizione attraverso il sistema di Plutone; l&#8217;obiettivo è quello di scoprire nuovi particolari riguardo i pianeti ai margini del nostro sistema solare. <a href="http://www.nasa.gov/mission_pages/hubble/science/pluto-moon.html" target="_blank">Fonte</a></p>
<p><a href="http://www.hi-techlife.com/wp-content/uploads/2011/07/p4-luna-plutone.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6773" title="p4-luna-plutone" src="http://www.hi-techlife.com/wp-content/uploads/2011/07/p4-luna-plutone-e1311225686196.jpg" alt="" width="399" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hi-techlife.com/2011/07/21/scoperta-quarta-luna-orbitante-intorno-plutone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Interno della Luna esaminato grazie ai dati raccolti più di 40 anni fa</title>
		<link>http://www.hi-techlife.com/2011/01/12/interno-della-luna-esaminato-grazie-ai-dati-raccolti-piu-di-40-anni-fa/</link>
		<comments>http://www.hi-techlife.com/2011/01/12/interno-della-luna-esaminato-grazie-ai-dati-raccolti-piu-di-40-anni-fa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 06:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosmo]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[composizione interna della luna]]></category>
		<category><![CDATA[dati apollo]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>
		<category><![CDATA[missione apollo]]></category>
		<category><![CDATA[nucleo luna]]></category>
		<category><![CDATA[Satellite]]></category>
		<category><![CDATA[suolo lunare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hi-techlife.com/?p=5892</guid>
		<description><![CDATA[Alcuni ricercatori hanno usato i dati raccolti durante le missioni Apollo sulla Luna per avere un quadro più esauriente sulla composizione interna del nostro satellite. Durante la fine degli anni&#8217; 60 e primi anni &#8217;70, gli astronauti Apollo collocarono sul suolo lunare quattro sismografi, posti sul lato della Luna che si affaccia sulla Terra. Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni ricercatori hanno usato i dati raccolti durante le missioni Apollo sulla Luna per avere un quadro più esauriente sulla composizione interna del nostro satellite. Durante la fine degli anni&#8217; 60 e primi anni &#8217;70, gli astronauti Apollo collocarono sul suolo lunare quattro sismografi, posti sul lato della Luna che si affaccia sulla Terra. Gli strumenti hanno registrato i movimenti della superficie lunare fino a fine 1977. Visto il numero limitato di stazioni di ascolto e la debolezza del segnale, gli scienziati dell&#8217;epoca non erano stati in grado di elaborare dettagliatamente i dati. Oggi, utilizzando un metodo moderno di analisi,i ricercatori sono stati in grado di combinare una serie di segnali di piccola ampiezza dai dati originali per identificare le riflessioni a diversi livelli degli strati interni lunari. L&#8217;analisi ha rivelato una più accurata struttura interna della Luna, mostrando come il nucleo interno solido ha un raggio di 240 ± 10 km, circondato da un nucleo fluido esterno, che si estende a 330 ± 20 km, e una zona di confine parzialmente fusa estesa per 480 ± 15 km. Le zone più all&#8217;interno del suolo lunare manifestano una struttura simile alle regioni interne della Terra. <a href="http://www.sciencemag.org/content/early/2011/01/05/science.1199375" target="_blank">Fonte e approfondimenti</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hi-techlife.com/2011/01/12/interno-della-luna-esaminato-grazie-ai-dati-raccolti-piu-di-40-anni-fa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Nasa svela un pianeta simile alla Terra: Keplero-10b</title>
		<link>http://www.hi-techlife.com/2011/01/11/la-nasa-svela-un-pianeta-simile-alla-terra-keplero-10b/</link>
		<comments>http://www.hi-techlife.com/2011/01/11/la-nasa-svela-un-pianeta-simile-alla-terra-keplero-10b/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 06:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosmo]]></category>
		<category><![CDATA[pianeti extra-solari]]></category>
		<category><![CDATA[pianeti keplero-10b]]></category>
		<category><![CDATA[scoperte nasa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hi-techlife.com/?p=5878</guid>
		<description><![CDATA[Keplero-10b è un pianeta extra-solare, individuato di recente dalla Nasa, di dimensioni pari a 1,4 volte quello della Terra e con periodo di rivoluzione intorno al suo sole di 24 ore; si tratta del pianeta roccioso extra-solare più piccolo finora scoperto, molto simile alla nostra Terra ma incapace di ospitare forme di vita, poiché molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Keplero-10b è un pianeta extra-solare, individuato di recente dalla Nasa, di dimensioni pari a 1,4 volte quello della Terra e con periodo di rivoluzione intorno al suo sole di 24 ore; si tratta del pianeta roccioso extra-solare più piccolo finora scoperto, molto simile alla nostra Terra ma incapace di ospitare forme di vita, poiché molto vicino al suo Sole. La scoperta del pianeta è frutto di più di otto mesi di dati raccolti dalla sonda spaziale Keplero, da maggio 2009 ai primi di gennaio 2010. <a href="http://www.nasa.gov/topics/universe/features/rocky_planet.html" target="_blank">Fonte</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hi-techlife.com/2011/01/11/la-nasa-svela-un-pianeta-simile-alla-terra-keplero-10b/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NASA crea mappa Lunare senza precedenti</title>
		<link>http://www.hi-techlife.com/2010/12/21/nasa-crea-mappa-lunare-senza-precedenti/</link>
		<comments>http://www.hi-techlife.com/2010/12/21/nasa-crea-mappa-lunare-senza-precedenti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 06:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosmo]]></category>
		<category><![CDATA[crateri lunari]]></category>
		<category><![CDATA[foto luna]]></category>
		<category><![CDATA[immagini luna]]></category>
		<category><![CDATA[lola]]></category>
		<category><![CDATA[luna]]></category>
		<category><![CDATA[sonde lunari]]></category>
		<category><![CDATA[sonde sulla luna]]></category>
		<category><![CDATA[superficie lunare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hi-techlife.com/?p=5820</guid>
		<description><![CDATA[I crateri polari della Luna, per molti versi ancora misteriosi, saranno presto ben visibili grazie al lavoro svolto da un gruppo di scienziati della NASA. Infatti, grazie alla sonda Lunar Reconnaissance Orbiter e al Lunar Orbiter Laser Altimeter (Lola), sarà possibile avere una mappa topografica del nostro satellite, dettagliata e precisa, la migliore che fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I crateri polari della Luna, per molti versi ancora misteriosi, saranno presto ben visibili grazie al lavoro svolto da un gruppo di scienziati della NASA. Infatti, grazie alla sonda Lunar Reconnaissance Orbiter e al Lunar Orbiter Laser Altimeter (Lola), sarà possibile avere una mappa topografica del nostro satellite, dettagliata e precisa, la migliore che fino ad oggi disponibile. Secondo quanto riportato sulla pagina web della NASA, Lola, che è a bordo della sonda LRO, sarà in grado di determinare la densità dei crateri lunari e la formazione di bacini multi-ring. La mappa sarà utile agli scienziati anche per determinare le aree lunari che sono in grado di accumulare e conservare materiale volatile come acqua ghiacciata (generalmente profondi crateri vicino ai poli lunari). <a href="http://www.nasa.gov/mission_pages/LRO/news/lola-topo-map.html" target="_blank">Fonte e approfondimenti<br />
</a></p>
<p>[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.hi-techlife.com/2010/12/21/nasa-crea-mappa-lunare-senza-precedenti/">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hi-techlife.com/2010/12/21/nasa-crea-mappa-lunare-senza-precedenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Conferenza stampa NASA potrebbe annunciare scoperta di vita extra-terrestre</title>
		<link>http://www.hi-techlife.com/2010/12/01/conferenza-stampa-nasa-potrebbe-annunciare-scoperta-di-vita-extra-terrestre/</link>
		<comments>http://www.hi-techlife.com/2010/12/01/conferenza-stampa-nasa-potrebbe-annunciare-scoperta-di-vita-extra-terrestre/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 04:59:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosmo]]></category>
		<category><![CDATA[extraterrestre]]></category>
		<category><![CDATA[nasa]]></category>
		<category><![CDATA[nasa web tv]]></category>
		<category><![CDATA[scoperta vita]]></category>
		<category><![CDATA[scoperte nasa]]></category>
		<category><![CDATA[vita extraterrestra]]></category>
		<category><![CDATA[vita fuori dalla terra]]></category>
		<category><![CDATA[webtv nasa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.hi-techlife.com/?p=5757</guid>
		<description><![CDATA[Il 2 dicembre la NASA ha indetto una conferenza nella quale illustrerà le novità inerenti la ricerca di vita extra-terrestre. La conferenza avrà luogo presso l&#8217;auditorium della sede della NASA a Washington e sarà trasmessa in diretta streaming sul sito web dell&#8217;agenzia spaziale (ore 20.00 italiane). In molti sostengono che la NASA annuncerà ufficialmente la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2 dicembre la NASA ha indetto una conferenza nella quale illustrerà le novità inerenti la ricerca di vita extra-terrestre. La conferenza avrà luogo presso l&#8217;auditorium della sede della NASA a Washington e sarà trasmessa in diretta streaming sul sito web dell&#8217;agenzia spaziale (ore 20.00 italiane). In molti sostengono che la NASA annuncerà ufficialmente la scoperta di vita extra-terrestre al di fuori del nostro sistema solare oppure su una delle lune di Saturno.<a href="http://www.nasa.gov/ntv" target="_blank"> Questo il link alla webtv NASA per seguire in diretta la conferenza stampa</a>. <a href="http://www.spaceref.com/news/viewpr.html?pid=32155" target="_blank">Fonte</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.hi-techlife.com/2010/12/01/conferenza-stampa-nasa-potrebbe-annunciare-scoperta-di-vita-extra-terrestre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

