Il metallo che galleggia sull’acqua

Sviluppata dall’Esercito degli Stati Uniti in collaborazione con la New York University Polytechnic School of Engineering, la lega, composta da sfere cave riempite di schiume sintattiche (materiali compositi sintetizzati miscelando metallo, polimeri, o matrice ceramica con particelle cave dette microsfere), riesce a galleggiare sull’acqua, offrendo agli inventori un nuovo materiale, leggero e resistente al calore, utile per progettare macchinari in grado di consumare meno carburante e dal peso notevolmente ridotto.

Il composito a matrice metallica, permetterà di realizzare navi che difficilmente potranno affondare, ogni singola sfera inglobata nel materiale hi-tech può sopportare la pressione di oltre 25.000 libbre per pollice quadrato (PSI) prima di rompersi — cento volte la pressione massima di una manichetta antincendio.

Il nuovo metallo che galleggia sull’acqua promette anche di migliorare il risparmio di carburante, anche nel settore delle automobili, unisce leggerezza e resistenza al calore permettendo lo sviluppo di propulsori all’avanguardia. Sebbene le schiume sintattiche sono conosciute e impiegate da diversi anni, questo è il primo sviluppo di una schiuma sintattica di matrice metallica leggera. Il composito di matrice in lega di magnesio è rinforzato con particelle di carburo di silicio con una densità di soli 0,92 grammi per centimetro cubo rispetto a 1,0 g/cc dell’acqua. Oltre ad avere una densità inferiore a quella dell’acqua il materiale risulta così abbastanza forte per resistere alle condizioni estreme dell’ambiente marino. La ricerca è stata pubblicata sul magazine “International Journal of Impact Engineering”.

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