Ricercatori svelano come il nostro cervello individua il sesso della persona che abbiamo dinanzi

Un team di ricercatori del MIT ha svelato come gli esseri umani e i primati possono riconoscere i volti dei loro simili e distinguere tra un volto di sesso maschile e uno di sesso femminile. Gli scienziati hanno per lungo attribuito questa capacità ai cosiddetti neuroni FD (Face Detector), ma fino ad oggi non vi era nessuna prova diretta della loro esistenza.

Lavorando con macachi addestrati per identificare correttamente le immagini delle facce maschili o femminili, i ricercatori hanno usato una proteina sensibile alla luce per inibire alcune parti del cervello dove propri i neuroni FD avrebbero dovuto agire; si è così osservato un piccolo ma significativo danno nella capacità degli animali di identificare correttamente i sessi. La tecnica utilizzata si farà all’optogenetica, una scienza che combinao tecniche ottiche e genetiche di rilevazione, al fine di identificare circuiti neuronali all’interno del cervello.

Lo studio potrebbe aiutare chi è impegnato nello sviluppo di protesi visive che richiedono un cablaggio diretto con la corteccia del cervello, nella fattispecie, capire il livello di luce necessario al “silenziamento neurale” potrebbe anche semplificare lo sviluppo di trattamenti impiantabili per chi è affetto da epilessia del lobo temporale. Uno dei ricercatori spiega: “Potremmo avere dispositivi impiantati nella corteccia che si attivano automaticamente quando inizia l’attacco di epilessia”.

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