Un laser spaziale potrebbe riscaldare le nostre case?

Alcuni scienziati scozzesi dell’Università di Dundee, guidati dal dr. Adrian Quarterman, stanno lavorando a un progetto di satellite in grado di catturare la luce del sole – grazie a opportuni pannelli solari – e “spararla” sulla Terra sotto forma di laser spaziale. E se nei film di fantascienza spesso soluzioni di questo tipo vengono impiegate per creare catastrofiche armi, nella realtà il team pensa possa rappresentate un’ottima fonte di energia alternativa.

Secondo quanto riferito al Times, le prime prove del laser spaziale effettuate in Scozia hanno dato ottimi risultati, e ora il team di ricerca spera di poter ripetere gli esperimenti anche in Portogallo.

Quarterman spiega al Times che “tutte le soluzioni laser impiegate fino da oggi in esperimenti di questo tipo sono basate su laser che impiegano cristalli, una soluzione che consente di assorbire gran parte della luce solare ma che lavora solo con determinate lunghezze d’onda. I semiconduttori, invece (che sono invece impiegati nel progetto) riescono a sfruttare meglio la luce del sole, assorbendo praticamente la luce dello spettro solare per intero”. Lo scienziato spera di convincere diverse aziende a investire in questa tecnologia, così da creare una sorta di costellazione di centinaia di piccoli satelliti, ciascuno con specchi e ottiche in grado di raccogliere la luce solare e creare un unico fascio laser super concentrato in grado di trasportare quest’energia rinnovabile sul nostro pianeta.

Una soluzione è senza ombra di dubbio molto affascinante, ma potrebbe essere anche molto pericolosa, cosa accadrebbe, infatti, se qualcuno prendesse il controllo dei satelliti e utilizzasse quest’enorme fonte energetica non a fin di bene?

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