Microsoft punta su Cyanogen e investe 70 milioni di dollari. È sfida aperta ad Android?

Nel tempo la società di Redmond investirà 100 milioni di dollari in Cyanogen, 70 dei quali erogata qualche giorno fa. Questa è la notizia che fa drizzare le orecchie a molti e che è un chiaro segnale di sfida a Google Android. Cyanogen, lo ricordiamo è un sistema operativo derivato direttamente da Android, il suo fondatore ha per lunghi periodi di tempo sviluppato ROM ottimizzate di Android per fare poi il grande passo decidendo di creare una versione alternativa di Android che ne derivasse tutte le funzioni e ne integrasse di nuove. L’azienda, formata da 80 persone, può anche contare su un esercito di volontari, circa 9mila sviluppatori software sparsi in tutto il mondo che lavorano costantemente sul nuovo sistema operativo.

Kirt McMaster, CEO di Cyanogen, è abbastanza sicuro di quelli che sono i prossimi passi da compiere. Secondo McMaster, Cyanogen conta oltre 50 milioni di dispositivi mobili in che fanno girare il proprio sistema operativo, che entro il 2016 potrebbe facilmente diventare un serio e indesiderato concorrente di iOS, Windows Phone e Android.

Nei piani di McMaster anche lo sviluppo di un proprio device destinato, almeno inizialmente, ai mercati emergenti, soprattutto quelli dell’Asia.

Per diffondere più velocemente Cyanogen, l’azienda sta lavorando per chiudere accordi con produttori di hardware al fine di pre-installare il sistema operativo mobile direttamente in fabbrica, così come è stato recentemente fatto grazie a un accordo firmato con il produttore di smartphone indiano Micromax.

Ma Microsoft cosa ci guadagnerebbe? Inizialmente poco o nulla, se non sperare di far sgretolare l’egemonia dei sistemi Android e fare spazio così al suo sistema operativo Windows Phone, che attualmente conta solo circa il 3 per cento della quota di mercato. Oppure c’è qualche altro piano segreto dietro l’enorme investimento? Ancora è prematuro per dirlo, ma siamo sicuri che da qui a breve ci saranno nuovi dettagli e forse grandi sorprese…

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