Cepheus, il miglior giocatore di Poker in tutto il mondo è un’applicazione

Si chiama Cepheus (Cefeo) – così come la costellazione settentrionale raffigurante Cèfeo – il miglior giocatore di Texas Hold’em poker al mondo. No, non è il soprannome di guru del poker, ma il nome attribuito a un’applicazione sviluppata da un gruppo (il Poker Research Group) di ricercatori dell’Università di Alberta in Canada: Michael Bowling, Neil Burch, Michael Johnson e Oskari Tammelin.
L’applicazione è imbattibile nell’heads-up limit Texas hold’em, una variante di poker, conosciuto anche come poker alla texana, in cui il giocatore riceve solo due carte, che insieme a cinque altre carte scoperte dal mazziere durante le varie fasi di gioco, generano il punto di ogni player.

I ricercatori sono riusciti a mettere a punto un algoritmo – tecnicamente conosciuto come CFR+ (Counterfactual Regret Minimization) – che gioca in modo quasi imbattibile a una variante del poker in cui è previsto un limite di rilanci e solo due giocatori al tavolo, un testa a testa (heads-up). Niente a che vedere con gli algoritmi che girano dietro le macchine da videopoker, ma qualcosa di più sofisticato, in grado di creare il vero giocatore provetto del poker alla texana.

Rispetto ad altri giochi, come ad esempio gli scacchi, gli inventori spiegano che l’algoritmo del poker è molto più complesso, una singola partita di Heads-up limit hold’em fa si che si generino oltre 316 milioni di miliardi di possibili varianti di gioco, una cifra enorme di possibili scenari di gioco da valutare, tantissime anche per un super computer. L’algoritmo messo a punto nell’Università canadese non permette di vincere sempre, ma di effettuare sempre la giocata migliore con le carte che si hanno in mano, dando così vita alla partita del giocatore perfetto. Neil Burch, uno degli sviluppatori del software ha spiegato: “Per qualsiasi situazione di gioco, Cepheus sa dire in quale modo ottimale si dovrebbe agire”.

La peculiarità dell’applicazione Cepheus è quella di riuscire a imparare dai propri errori, da ogni partita, “combattuta” con un giocatore virtuale, il software apprende informazioni di gioco che poi utilizza come “esperienza” per le partite future.

In due mesi sul banco di prova Cepheus ha giocato più mani di quante ne siano mai state giocate in tutta la storia del poker, oltre 24 triliardi di mani ogni secondo (6.000.000 di milioni di mani al secondo per ognuno dei 4mila processori impiegati sui PC che hanno avviato l’applicazione), durante le quali ha praticamente appreso tutte le tecniche di gioco, imparando qualcosa da ogni mano e diventando sempre più imbattibile.

Non è solo un gioco
I ricercatori tengono a sottolineare che algoritmi come il CFR+, oltre a essere impiegati in applicazioni prettamente ludiche, possono essere sfruttati in altri ambiti dove il processo decisionale riveste un ruolo primario, ad esempio in campo medico e in tutte quelle situazioni nelle quali è necessario analizzare diversi fattori per cercare di giungere a una conclusione oculata.

Sfida anche tu Cepheus
Sul sito dell’Università è possibile sfidare Cepheus e provare a giocarci contro, al momento – visto l’enorme numero di richieste di gioco – il sistema è sotto manutenzione, ma i suoi creatori avvisano gli utenti che sarà di nuovo presto online… non vi rimane che controllare quotidianamente il sito e cercare di battere il nuovo giocatore di poker perfetto!

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