Il freddo aiuta a bruciare i grassi ma può creare tanti altri problemi di salute

Oggigiorno fare i conti con il freddo non è un problema, indumenti dai tessuti caldissimi, nuove fonti energetiche, case super isolate, stufe di ogni tipo, contribuiscono a tener caldo il nostro corpo anche nelle giornate più rigide. Ma non è sempre stato così, il cambiamento è recente, fino a un centinaio di anni fa l’uomo ha patito il freddo. Insomma, nel tempo il nostro metabolismo ha subito un netto cambiamento, dovendosi abituare a gestire temperature sempre più miti rispetto al passato. E c’è chi studia se questo cambiamento incida in qualche modo anche sul nostro stato di salute. Ad esempio, Wayne B. Hayes, professore associato presso l’Università della California, sta sperimentando una sorta di giubbotto imbottito di ghiaccio che sfrutta i principi termodinamici per far perdere peso a chi lo indossa. L’idea nasce dal fatto che il corpo utilizza l’energia per mantenere una temperatura corporea normale, l’esposizione al freddo fa si che il nostro corpo spenda più calorie per mantenersi alla giusta temperatura. Hayes sostiene che chi indossa il giubbetto refrigerato per un’ora può arrivare a bruciare approssimativamente fino a 250 calorie. Il gilet di ghiaccio di Hayes è stato ispirato dalle ricerche di Ray Cronise, ex scienziato della NASA che ora si dedica alla ricerca dei benefici dell’esposizione del corpo al freddo. Cronise è convinto che l’obesità è solo in piccola parte causata della mancanza di esercizio, la causa primaria sarebbe da ricercarsi in una combinazione di ipernutrizione cronica ed eccessivo calore al quale è esposto il corpo: “la nostra temperatura corporea rimane costante e ci vuole un sacco di energia per mantenerla tale, un po’ come avviene per il riscaldamento di casa” spiega lo scienziato.

Cronise iniziò un regime di docce fredde e passeggiate a torso nudo durante l’inverno, perdendo 26,7 chili in sei settimane, verificando che il suo corpo bruciava un’enorme quantità di energia per cercare di mantenere una giusta temperatura corporea. Alcuni esperti hanno tuttavia sollevato preoccupazioni circa la regolare esposizione della pelle al freddo, tra l’altro si tratta di preoccupazioni condivise dallo stesso Cronise. Secondo il dottor Rod Röhrich esporsi al freddo non è una buona pratica, almeno per determinati soggetti con un sistema immunitario non ottimale o affetti da altri gravi problemi di salute. Per esempio, abbassare la temperatura del corpo utilizzando il giubbino ghiacciato di Hayes potrebbe mettere il corpo di chi lo indossa a rischio batteri o virus; anche chi soffre di pressione sanguigna alta dovrebbe fare molta attenzione, il freddo, infatti, funge da vasocostrittore, facendo ulteriormente aumentare la pressione. Insomma, i rischi sono tanti. In ogni caso, ad avvalorare la tesi di Cronise anche un recente studio, che ha appurato che, a parità di dieta e stile di vita, alcune persone che vivono in zone più calde della Spagna hanno maggiori probabilità di essere obese rispetto alle persone che vivono nelle parti più fredde. Studi su come il freddo possa influenzare il metabolismo di una persona risalgono a ricerche condotte nel tardo XVIII secolo dal chimico francese Antoine Lavoisier.

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