Zero-G Espresso, le particolari tazzine che permettono di bere il caffè nello Spazio

Come bere una bella tazza di caffè nello Spazio? Per effetto della gravità è impossibile farlo così come sulla Terra, i liquidi diventano gocce che galleggiano a mezz’aria e l’unico modo è adoperare apposite cannucce. Ora però una nuova tipologia di tazzine, messa a punto dal prof. Mark Weislogel, della Portland State University, potrebbero dare modo agli astronauti di assaporare un buon caffè anche in assenza di gravità.
Il segreto sta nella forma della tazzina, con un contorno calcolato al millesimo, i ricercatori sono riusciti a imporre al liquido un percorso forzato che permette agli astronauti di sorseggiare i liquidi senza che questi formino bolle, il tutto funziona allo stesso modo di come viene preparato il caffè espresso, non a caso il nome della tazzina riprende nel nome proprio il termine “espresso”. Già nel 2008 una tazzina simile a questa venne progettata dall’ex astronauta statunitense Don Pettit. La NASA sembra essere estremamente interessata al progetto che potrebbe avere risvolti anche in altri ambiti, come quello della gestione dei combustibili in assenza di gravità. Sei tazzine “Zero-g Espresso”, in una missione di rifornimento prevista per il prossimo febbraio 2015, partiranno alla volta della Stazione Spaziale Internazionale a bordo del razzo SpaceX Dragon. Saranno utilizzate dagli astronauti per sperimentare, oltre al caffè, anche l’utilizzo di altri liquidi come succhi di frutta, frullati e cacao.


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