Le protesi che si comandano con il pensiero

Si chiama Christian Kandlbauer, è un ex meccanico austriaco che, a causa di una scossa elettrica di ben ventimila volt, ha perso l’uso degli arti superiori. Le stesse gli sono state amputate e sostituite da alcune innovative protesi meccaniche, messe a punto dall’azienda tedesca Otto Bock, che l’uomo può controllare grazie al pensiero. I nuovi arti gli hanno perfino consentito di trovare un nuovo impiego lavorativo come magazziniere e di riprendere a svolgere molte delle attività quotidiane, come, ad esempio, guidare un’automobile. Grazie a degli impulsi elettrici creati dal pensiero, si mettono in movimento determinati nervi collegati all’arto meccano-elettrico.

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