Archivio febbraio, 2009

Il suo cervello rimane senza ossigeno per 35 minuti. Sopravvive

Ha dell’incredibile quello che è accaduto a Mike Connelly, un cinquantaseienne americano che, dopo aver subito un arresto cardiaco, giaceva in coma da 96 ore, un coma irreversibile tanto che la sua famiglia aveva autorizzato i medici del Tri-City Medical Center a “staccare la spina”. Ma a un certo punto, qualcuno della famiglia al suo capezzale ha notato scivolare sulla guancia del paziente una lacrima , subito dopo l’uomo si è alzato dal letto e ha iniziato a camminare per i corridoi del nosocomio, così come se nulla fosse accaduto. I medici  non hanno spiegazioni su come ciò possa essere possibile, le condizioni mediche del paziente, precisa il dott. Martin Nielsen, erano disperate, un caso senza nessuna speranza, eppure il miracolo è avvenuto. Sebbene il suo cervello sia “morto” per diversi minuti, il lo stesso ha ripreso a funzionare in modo perfetto. Il 31 gennaio Loris, la moglie di Connelly ha trovato il marito  in poltrona in preda a un attacco cardiaco, ha quindi chiamato i paramedici che accorsi hanno appurato lo stop dei battiti cardiaci e delle respirazione, hanno quindi praticato le consuete pratiche di defibrillazione per 35 minuti, ottenendo così un flebile battito. Per oltre mezz’ora, quindi, il cervello è stato privo di ossigeno, quando è riconosciuto che già 4 minuti senza ossigeno bastano per provocare danni cerebrali irreversibili. Giunto al Tri-City Medical Center, i medici hanno deciso di indurre Connolly in ipotermia, abbassando drasticamente la sua temperatura corporea, pratica che studi clinici hanno dimostrato essere importantissima per ridurre i danni cerebrali. Dopo 24 ore hanno quindi indotto in coma il paziente, purtroppo appurando che lo stesso subiva ripetute convulsioni, segno che il paziente non è in corso di recupero. Quando la famiglia si è preparata al peggio, ecco il miracolo.  Fonte


Bere molti alcolici aumenta notevolmente rischio di ammalarsi di cancro

Chi beve quotidianamente alcolici aumenta il rischio di tumore con una percentuale variabile tra il 9% e il 168%. Questo è quanto emerge dagli scritti di un fascicolo scritto da Dominique Maraninchi, direttore dell’Istituto Nazionale del Cancro francese  e Didier Houssin, direttore generale della SanitĂ . I dati sono stati tratti da un rapporto internazionale del 2007 che ha visto coinvolti settemila studi clinici inerenti il tema.  Il rapporto parla chiara: l’alcol causa il 10,8% dei tumori negli uomini e il 4,5% nelle donne. Nel dettaglio i medici precisano che le bevande a base di alcol possono incrementare del 168% la probabilitĂ  di contrarre il cancro alla bocca, laringe o faringe; la percentuale scende al 28% nel tumore dell’esofago, al 10% per il tumore della mammella e al 9% quello inerente il colon. Secondo i ricercatori del National Cancer Institute,  l’alcol, una volta entrato in circolo nel sangue si trasforma nella sostanza cancerogena conosciuta come acetaldeide. Sull’argomento rimangono ancora molti dubbi e lo studio deve essere ancora raffinato. In ogni caso la moderazione non fa mai male, è risaputo che un buon bicchiere di vino rosso, contenente antiossidante, assunto in moderazione, poche volte durante la settimana, si rivela un vero toccasana. Fonte


ZipCharge, un caricatore portatile per qualunque dispositivo mobile

Freeplay Energy ha presentato un nuovo dispositivo, lo ZipCharge. Un power stick portatile, rifinito in plastica e alluminio, che permette in qualunque circostanza di fornire energia a qualunque dispositivo mobile (telefono cellulare, fotocamera, player multimediale, ipod, etc). Grazie all’adozione di un sistema di carica a celle di litio con nano fosfati,  il dispositivo si collega a una presa di corrente e, in appena  10 minuti, accumula l’energia necessaria per, ad esempio, dare carica a un telefonino (10 ore di conversazione) o a un Apple iPod (20 ore di ascolto musicale).  In bundle vengono forniti diversi adattatori che ne consentono il collegamento a centinaia di dispositivi. Dimensioni: 23x23x112mm; peso: 140 grammi. Lo ZipCharge farà la comparsa nel mercato il prossimo aprile. Link alla pagina ufficiale del prodotto

Una cassaforte USB a prova di acqua e fuoco

Davvero stravagante questo dispositivo che vedete nella foto in basso. Si tratta di una cassaforte USB (denominata SentrySafe) che consente di conservare al suo interno non solo documenti cartacei, ma anche informazioni che generalmente risiedono in un hard-disk o altri dispositivi di storage. La speciale cassaforte, infatti, è dotata di una porta USB che consente di collegarla al PC, dando modo all’utilizzatore di immagazzinare al suo interno qualunque dato digitali. Insomma, una cassaforte, resistente all’acqua e al fuoco, da tenere sempre vicino al PC per custodire qualunque cosa e utilizzarla al contempo come dispositivo di storage la cui sicurezza è indiscussa. Il costo è un po’ esoso: $1800. Link alla pagina del prodotto.

Flash Me, il nuovo servizio Telecom per dispositivi mobile

Telecom Italia ha ieri presentato il nuovo servizio Flash Me. Si tratta di un’applicazione per dispositivi mobili, che consente di riconoscere, grazie all’impiego della fotocamera, alcuni codici bidimensionali stampati su magazine, cartelloni pubblicitari, volantini e via discorrendo. Basta inquadrare il codice, scattare e il servizio, in totale autonomia, si collegherà a Internet caricando un’apposita pagina inerente l’oggetto in questione. Il codice può prevedere anche una chiamata, un SMS, un MMS o altro. Una comoda pratica che elimina così la tediosa operazione di digitazione dell’indirizzo web e la ricerca all’interno del sito dell’informazione inerente. Flash ME è stato implementato grazie alla collaborazione con l’azienda Scanbuy. Il servizio è disponibile sul sito TIM, ed è attualmente utilizzabile su 28 modelli di telefonini. Il traffico di download e lo scatto alla connessione sono gratuiti

Muscoli realizzati in laboratorio per dare nuova linfa a un volto paralizzato

I chirurghi Craig Senders e Travis Tollefson dell’UniversitaĂ  della California pensano che una sorta di muscolo artificiale, realizzato in laboratorio impiegando alcuni particolari polimerici, possano essere di supporto per le persone affette da paralisi del volto. Secondo i luminari, adoperando questa nuova protesi hi-tech, si potrebbero dare a bocca e occhi, ad esempio, nuove possibilitĂ  di movimento. Il funzionamento si basa sull’impiego di sostanze elettroattive che consentono di far contrarre il polimero se questo viene attraversato da una flebile corrente elettrica. I due chirurgi, dopo aver sperimentato con successo  la nuova pratica su alcuni cadaveri, sono ora alle prese con il brevetto dell’ingegnosa idea.

Vodafone HTC Magic, il nuovo smartphone con Android

In occasione del GSMA Mobile World Congress di Barcellona, tuttora in corsa,  Vodafone e HTC hanno mostrato il nuovo smartphone Magic, un Quad-band GSM/GPRS/EDGE. La particolarità del dispositivo è il sistema operativo adottato: Android di casa Google. Magic presenta un display touchscreen da 3,2” TFT-LCD, connettività Bluetooth e Wi-Fi, GPS e, ovviamente, la totalità dei servizi Google per il mondo Mobile. Altre caratteristiche riguardano la presenza del sensore accelerometro, Il prezzo non è stato ancora reso noto. Sarà commercializzato brandizzato da Vodafone. Dimensioni: 113 x 55 x 13.65 mm; peso 118.5 grammi. Link al sito ufficiale

La Michelin sviluppa le ruote dei prossimi veicoli lunari

Michelin, azienda nota per la produzione di pneumatici, nei centri di ricerca europei e nord americani, ha messo a punto una nuova soluzione di ruota che equipaggerĂ  i prossimi veicoli Small Pressurized Lunar Rover (equipaggiato con 12 ruote mosse da due motori elettrici) che solcheranno la superficie lunare. Si chiama Lunar Wheel, è una particolare ruota priva di aria al suo interno, e in grado di conservare elasticitĂ  e appoggio tale da consentire ai veicoli lunari di superare terreni mobili come i crateri, anche a temperature bassissime.  Rispetto alle ruote in filo d’acciaio e titanio, utilizzate in occasione delle missioni Apollo, le nuove ruote Michelin saranno ben 3,3 volte piĂą efficienti.

Da Huawei una chiavetta USB con modem HSDPA e connessione Wi-Fi

In occasione del Mobile World Congress, Huawei, nota casa che produce dispositivi mobile per il collegamento internet, sovente la medesima che realizza le soluzioni di connettività di Vodafone e Wind, ha mostrato al pubblico un nuovo dispositivo capace di unire in un unico package USB un modem HSDPA con supporto WiFi 802.11b/g per la condivisione della connessione. Si tratta del dispositivo denominato i-Mo. Supporta reti HSDPA e HSUPA con velocità di download pari a 7.2Mbps e upload dichiarato di 5.76Mbps. La chiavetta USB è inoltre dotata di un slot per equipaggiare una memoria di tipo microSD.

Una microSDHC w/SDHC da 16 Gb

Patriot Memory, ha annunciato una nuova soluzione di storage che vede come protagoniste le flash memory card microSDHC (per intenderci quelle sovente utilizzati in dispositivi mobili come cellulari, smartphone, console portatili). Si tratta di una soluzione che offre ben 16GB di spazio immagazzinati in uno spazio davvero ridotto. La microSDHC di Patriot, secondo gli standard SDA (Secure Digital Association) è valutata in Classe 2 e garantisce una velocità minima di accesso alla periferica a 2MB/s. In Italia sarà disponibile il prossimo marzo. Prezzo: euro 117,00

Donne che bevono molta soda rischiano malattie renali

Le donne che bevono due o più lattine di soda al giorno hanno  un rischio, quasi doppio, di mostrare i segni precoci di malattie renali. Questo è quanto emerge da uno studio condotto presso la Loyola University Health System e guidato dal prof. David Shoham. Lo studio ha appurato che si tratta di un problema che affligge il solo sesso femminile. I ricercatori hanno esaminato i dati da un campione rappresentativo di 9358 adulti degli Stati Uniti.  Le donne che avevano bevuto gassate nelle 24 ore precedenti ai testi, manifestavano un livello di albuminuria nefrogena (un marcatore che indica l’insorgere di un danno renale) nelle urine dell’1,86 maggiore rispetto a chi non aveva bevuto soda. Il problema sarebbe da ricercarsi nello zucchero contenuto nelle bevande. I ricercatori devono ora appurare se il problema è legato anche ad altri fattori come, ad esempio, lo stile di vita. Fonte e approfondimenti

Un farmaco per cancellare i ricordi piĂą brutti

Una nuovo farmaco, finora utilizzato per combattere l’ipertensione arteriosa, potrà essere impiegato per indurre la cancellazione dei ricordi più traumatici, quelli che spesso lasciano un segno indelebile nella mente delle persone, condizionando di fatto l’intera vita dell’individuo. La nuova scoperta è stata messa a punto da alcuni ricercatori olandesi guidati dal prof. Merel Kindt; il frutto del loro lavoro è stato di recente pubblicato sul magazine Nature Neuroscience. L’elemento principali del farmaco è il propranololo, in grado di bloccare il trasferimento dei ricordi dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine, quest’ultima riconosciuta come memoria in cui vengono immagazzinati quei ricordi che mai l’individuo dimenticherà. Per provare i benefici del propranololo, gli studiosi hanno testato il farmaco su un gruppo di volontari. A una parte di loro è stata somministrata una sostanza placebo. Mostrando agli individui delle foto di alcuni ragni e associando alla visione degli stessi una piccola scossa elettrica, si è quindi indotta una sorta di paura artificiale: ogniqualvolta si mostrava la foto nell’individuo si scatena una reazione paurosa. Ad alcune persone, quindi, stato somministrato il propranololo, ad altri il placebo. Dopo 24 ore, nel gruppo che aveva adoperato il medicinale, il ricordo della paura associata alla visione dei ragni era sparito. Fonte e approfondimenti

Addio alle rughe con la proteina RHAMM

Una recente scoperta dei Berkeley Lab, guidata dalla biologa Mina Bissell in collaborazione con l’oncologa Eva Turley, della University of Western Ontario, suggerisce che una proteina, conosciuta come RHAMM (Hyaluronan Mediated Motility), legata alla diffusione di alcuni tumori, può essere impiegata con successo per eliminare rughe e ringiovanire la pelle. Si tratta di una proteina che, secondo i ricercatori, in un futuro molto prossimo potrebbe sostituire annose procedure chirurgiche, nonchĂ© l’iniezione di neurotossine che spesso e volentieri manifestano effetti collaterali come paralisi muscolare e/o la perdita delle espressioni facciali. Lo studio ha visto protagoniste alcune cavie da laboratorio, sulle stesse, bloccando l’espressione della proteina RHAMM, tramite un opportuno reagente di blocco, si è indotta selettivamente la generazione di cellule adipose per sostituire quelle perse nel processo di invecchiamento. Si è altresì notato che il blocco dell’RHAMM riduce anche i depositi di grasso insalubri. Fonte e approfondimenti

GenShock genera energia gratuita per la tua automobile

Presso il MIT alcuni studenti hanno messo a punto una particolare sospensione, denominata GenShock,  che può essere utilizzata su qualunque automobile e in grado di produrre energia senza dover ricorrere a carburante o altre fonti, ma semplicemente grazie ai naturali sobbalzi che un’auto compie durante il tragitto.  La sospensione è formata da un pistone che comprime del liquido contenuto al suo interno;  quando l’auto utilizza le sospensioni per attutire i sobbalzi, il liquido si comprime azionando le pale di un piccola turbina, quest’ultima genera così dell’energia che può essere utilizzata per alimentare autoradio, aria condizionata, alternatore o qualunque altro dispositivo elettrico del veicolo. I primi prototipi del dispositivo GenShock sono già stati montati su un Humvee di casa Hummer.  Link per approfondimenti

Praticare sport per avere meno desiderio di fumare

Fare attivitĂ  fisica aiuta a smettere di fumare. E’ questo quanto emerge da una ricerca condotta dal prof. Kate Janse Van Rensburg presso la University of Exeter. Per arrivare a tale conclusione, il ricercatore ha sottoposto a  Risonanza Magnetica per immagini (fMRI) un gruppo di 10 volontari; dopo un’astinenza di 15 ore dal fumare è stato chiesto loro di praticare dieci minuti di moderata attivitĂ  sportiva. Van Rensburg ha quindi mostrato delle foto che ricordavano il fumo, rilevando che il cervello degli individui, nel caso in cui gli stessi avevano precedentemente svolto attivitĂ  motoria, presentava, nella zona del cervello preposta al desiderio di fumare, una ridotta attivitĂ  cerebrale. Lo stesso test ripetuto in condizioni normale (senza che gli individui avessero effettuato attivitĂ  fisica) ha, invece, rivelato un’attivitĂ  cerebrale di tutt’altra entitĂ . Fonte

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